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Ad Alessandria si insediano i commissari

Fonte: Il Sole 24 Ore

È arrivata nel pomeriggio di ieri la firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Dpr di nomina dell’organismo straordinario di liquidazione del Comune di Alessandria. Secondo il sindaco della cittadina piemontese Maria Rita Rossa, eletta per il centro sinistra nella primavera scorsa, i nomi dei commissari potrebbero essere noti entro la fine della settimana.
Nei giorni scorsi il sindaco Rossa aveva chiesto un intervento urgente per evitare la paralisi del Comune. Ad agosto i problemi di liquidità dell’amministrazione – default sancito con delibera dal consiglio comunale il 12 luglio scorso, dopo l’intervento della corte dei conti nel mese di giugno – hanno reso difficile il pagamento di parte degli stipendi dei 500 dipendenti di tre partecipate, per un ammontare di circa 500mila euro. Un accordo in extremis con il Prefetto di Alessandria, mercoledì mattina, ha permesso di tamponare l’emergenza attraverso l’utilizzo di fondi straordinari. Il 18 settembre prossimo è in calendario un nuovo incontro per definire le prossime mosse.
«L’arrivo dei commissari è fondamentale – ha sottolineato il sindaco Rossa – per quantificare la reale massa passiva». Sulle spalle di Alessandria grava un disavanzo di 93 milioni a cui però si aggiungono, spiega l’assessore alla sostenibilità economica Pietro Bianchi, una serie di partite aperte a cominciare dai 78 milioni di debiti verso il sistema delle partecipate e i 27 milioni di debiti extra bilancio. Per non parlare poi dei debiti a loro volta contratti dalle singole partecipate.
La vicenda di Alessandria è stata al centro di un’inchiesta della Corte dei conti: sull’ex giunta Fabbio grava una responsabilità erariale per 10 milioni (fino al 2010). In parallelo, si è sviluppata l’indagine penale a carico dell’ex sindaco Piercarlo Fabbio, l’ex assessore al Bilancio Luciano Vandone e il ragioniere capo, Ravazzano. I reati contestati dalla procura di Alessandria sono falso nel rendiconto finanziario, abuso d’ufficio e truffa ai danni dello Stato. Il processo comincerà il 21 novembre.
Un disastro economico che pesa sull’amministrazione e sull’intero sistema delle partecipate comunali, con all’attivo oltre mille dipendenti. «Senza aiuti straordinari – sottolinea l’assessore Bianchi – queste aziende non potranno farcela da sole. Questo mette a rischio l’intero sistema dei servizi».
Il default del Comune ha messo in ginocchio i fornitori: centinaia quelli in attesa di pagamenti per fatture inevase che si aggirano sui 60 milioni e tempi di pagamento che sfiorano i 400 giorni.

Il default
LA DICHIARAZIONE
Il 13 luglio il Consiglio comunale ha votato a favore della delibera di dissesto approvando la dichiarazione di default come chiesto dalla Corte dei conti. Ad affossare i bilanci sono stati anni di disavanzi che hanno accumulato sulle spalle dell’ente un extradebito di 93 milioni

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