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A livello locale si allarga l’area della Super-Dia

Fonte: Il Sole 24 Ore

La Super-Dia degli enti locali può differire in alcuni importanti dettagli da quella nazionale. Il caso più evidente è in Lombardia che rende praticabile la scelta tra Super-Dia e permesso di costruire per qualunque opera, salvo un caso particolarissimo: i cambi d’uso di immobili, anche senza opere edilizie, per creare luoghi di culto e luoghi destinati a centri sociali. Insomma, le moschee e i centri giovanili alternativi sono guardati con cautela. In alcune Regioni, Dia e Super-Dia non sono alternative al permesso di costruire, ma procedure obbligatorie in determinati casi. Così è, ad esempio, in Toscana, in Emilia Romagna o in provincia di Trento, in cui scatta comunque la Super-Dia se vi è coerenza delle nuove costruzioni o degli ampliamenti alle disposizioni planivolumetriche, tipologiche e formali degli strumenti urbanistici o ai relativi piani attuativi. Tuttavia l’Emilia Romagna delega ai Comuni la facoltà di stabilire quali siano gli interventi di trasformazione soggetti a Super-Dia, escludendone altri. Altre Regioni (come il Piemonte o il Friuli) si adeguano di fatto alle norme nazionali, altre ancora (il Lazio o le Marche ) non hanno di fatto regole proprie. La Provincia autonoma di Bolzano lascia ai Comuni l’intera disciplina della Dia.Va ricordato infine anche che l’Emilia Romagna è un caso pilota nell’aver stabilito il meccanismo del silenzio-assenso in caso di permesso di costruire, seguita poi dalla Provincia di Trento. Per ammorbidire i rischi della Super-Dia sono stati messi a punto due strumenti. Il primo è il certificato di destinazione urbanistica, previsto dall’articolo 30 del testo unico e recepito in modo più dettagliato da varie norme regionali. In esso sono contenute tutte le prescrizioni urbanistiche ed edilizie, nonché i vincoli, ambientali e paesaggistici, riguardanti l’area e gli edifici interessati. Nato come documento da allegare alle compravendite di lotti per tutelare gli acquirenti, è comunque un mezzo utile anche per avere certezze in caso di interventi e va rilasciato entro 30 giorni dalla richiesta. Il secondo strumento messo a punto in molte Regioni è una sorta di istruttoria, e cioè un esame preventivo da parte degli uffici delle istanze per suggerire modifiche e adeguamenti, molto prima che la domanda di Super-Dia o di permesso di costruire sia ufficialmente presentata.

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