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Roberto Scano riporta l’accessibilità digitale al suo significato originario: garantire a ogni cittadino il diritto di partecipare. Una prospettiva che interpella direttamente la PA
Dopo il 28 giugno 2025, data di applicazione dell’European Accessibility Act, l’accessibilità digitale è diventata un obbligo anche per i privati. Ma ridurla a una questione di sanzioni significa fraintenderne la natura. È la tesi sostenuta da Roberto Scano, esperto internazionale di accessibilità, in un’intervista pubblicata sul sito Digitale Popolare a cura di Francesca Anzalone, in occasione dell’uscita del suo nuovo volume per Maggioli Editore.
L’aneddoto del pallone arancione: quando l’inclusione fallisce
Scano racconta un episodio rivelatore: il pallone arancione fluorescente introdotto in Serie A come “ad alta visibilità” diventa invisibile per chi ha disabilità nella percezione dei colori, perché viene percepito come verde sul prato. Una soluzione pensata per migliorare l’esperienza si trasforma così in barriera per milioni di telespettatori.
L’esempio chiarisce un principio operativo cruciale per la PA: l’accessibilità non si improvvisa né si applica a posteriori. Va progettata fin dall’inizio, con competenza ed empatia. Diffidare dai “cerotti digitali” – i plugin che promettono conformità automatica – è il primo avvertimento di Scano. Una ferita profonda, osserva l’esperto, non si cura con un adesivo: serve cultura organizzativa, non scorciatoie tecnologiche.
Dalla norma al diritto: cosa cambia per la Pubblica Amministrazione
Il quadro normativo italiano è strutturato. La legge 4/2004 (Stanca) impone alle Amministrazioni di garantire l’accesso ai servizi digitali alle persone con disabilità. La Direttiva (UE) 2016/2102, recepita con il d.lgs. 106/2018, ha esteso gli obblighi a siti web e applicazioni mobili. Gli standard di riferimento restano le WCAG 2.2 e la norma europea EN 301 549, recepite nelle Linee guida AgID.
Scano insiste su un passaggio culturale: rendere accessibile un contratto bancario digitale a un non vedente non è solo conformità normativa, è restituirgli autonomia decisionale. Lo stesso vale per la PA: ogni modulo, certificato o servizio inaccessibile produce esclusione. Ed è proprio qui che la Pubblica Amministrazione gioca un ruolo decisivo, essendo il primo interlocutore istituzionale del cittadino.
Indicazioni operative: gli adempimenti per gli Enti
Per gli Enti pubblici i passaggi prioritari restano:
- pubblicazione e aggiornamento annuale della dichiarazione di accessibilità su form.agid.gov.it;
- conformità di siti, app e documenti alle WCAG 2.2;
- inserimento dei requisiti EN 301 549 nei capitolati ICT, ai sensi del d.lgs. 36/2023;
- formazione del personale su redazione di documenti accessibili;
- attivazione di un meccanismo di feedback per gli utenti.
Per chi voglia approfondire metodologia e applicazione, il volume Digitale senza barriere (Maggioli Editore), firmato proprio da Roberto Scano, accompagna il lettore dal quadro normativo agli appalti ICT, includendo accesso al corso online e PDF accessibile del testo.
Digitale senza barriere
Un manuale completo e operativo per comprendere e applicare l’accessibilità digitale in modo concreto. Il volume accompagna il lettore dal quadro normativo agli standard tecnici, fino agli aspetti più pratici della progettazione, dello sviluppo, della comunicazione e della valutazione dell’accessibilità, con un approccio che mette al centro inclusione, qualità e responsabilità organizzativa.Pagine: 280 Punti di forza del volume offre una visione organica dell’accessibilità digitale, chiarendo perché non sia solo un obbligo normativo, ma anche una leva strategica di inclusione, innovazione e qualità analizza il quadro normativo essenziale, dalla Legge Stanca alle direttive europee, fino all’European Accessibility Act e all’AI Act approfondisce gli standard di riferimento, con particolare attenzione alle WCAG 2.2 e alla EN 301 549, fondamentali per chi lavora su web, software, documenti e servizi ICT affronta in chiave pratica temi decisivi come accessibilità web, documenti digitali, social media, progettazione inclusiva, test tecnici e coinvolgimento degli utenti reali dedica ampio spazio agli appalti ICT e all’organizzazione interna di pubbliche amministrazioni e aziende, aiutando a trasformare l’accessibilità in un processo strutturato e diffuso include contenuti aggiuntivi di grande valore: accesso gratuito al corso online “Digitale senza barriere” e disponibilità del PDF accessibile del libro Perché acquistarloPerché oggi l’accessibilità digitale non può più essere rimandata: riguarda siti, app, documenti, servizi online, comunicazione e processi organizzativi. Questo volume fornisce strumenti chiari e subito spendibili per costruire un digitale davvero fruibile da tutti, senza lasciare indietro nessuno. Un riferimento autorevole per chi vuole affrontare l’accessibilità digitale con metodo, visione e applicazione pratica: uno strumento da avere ora, per progettare servizi migliori, più inclusivi e già allineati alle sfide normative e organizzative del presente.
Roberto Scano | Maggioli Editore 2026
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