Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2026, il d.P.C.M. sulla delega digitale dà attuazione all’articolo 64-ter del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione digitale). Dal 15 ottobre 2026 i cittadini potranno delegare l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione a una persona di fiducia dotata di identità digitale.
Il quadro normativo e l’obiettivo del sistema
La nuova Piattaforma di gestione deleghe risponde all’esigenza di garantire l’accesso ai servizi pubblici digitali anche a chi non è in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti informatici, in particolare anziani e soggetti fragili, riducendo al contempo i rischi di abusi. La piattaforma sarà gestita dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.a. (IPZS) e progettata nel rispetto dell’articolo 5 del regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), con requisiti tecnici e di sicurezza definiti dal decreto stesso.
Come funziona la delega: regole e limiti
Il sistema è costruito su regole precise per garantire equilibrio tra accessibilità e tutela:
- ogni cittadino iscritto nell’ANPR può conferire fino a due deleghe;
- ogni delegato può riceverne al massimo cinque (con eccezioni per genitori e tutori);
- il delegato agisce a titolo personale, non come professionista o intermediario;
- la delega ha una durata massima di due anni ed è revocabile in qualsiasi momento.
Le modalità di attivazione e le indicazioni operative
La delega si attiva in tre modi:
– online tramite portale;
– con assistenza da remoto (pensata per over 65 e persone con disabilità);
– presso il Comune, con firma autografa in presenza del dipendente.
Per i cittadini impossibilitati a recarsi allo sportello per motivi sanitari, il delegato può presentare la richiesta allegando copia del documento d’identità del delegante e attestazione di un medico del Servizio sanitario nazionale. Il sistema sarà operativo in modo progressivo dal 15 ottobre 2026.
Da sapere — Le Giunte comunali dovranno formare il personale di sportello sulle procedure di delega in presenza, in particolare per la gestione dei casi di impossibilità sanitaria del delegante.
Dalla carta al digitale
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