Referendum confermativo: la guida al voto

Questo weekend si vota il referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare

20 Marzo 2026
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Abbiamo parlato tanto di questo Referendum. Un referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.

Le urne saranno aperte domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15.

Indice

Il quesito sulla scheda

Andiamo con ordine, prima di tutto il quesito, che sulla scheda sarà così riportato:

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Cosa succede con il sì?

Vengono introdotti:
1) separazione delle carriere tra magistrati giudicanti (i giudici) e magistrati requirenti (i pubblici ministeri), che seguono percorsi professionali distinti.

2) organi di autogoverno separati (Consigli superiori diversi per giudici e pm) e una Corte disciplinare di rango costituzionale per la responsabilità dei magistrati.

I principali cambiamenti sono volti a introdurre la separazione delle carriere tra giudici e PM, due CSM distinti eletti con sorteggio e una nuova Alta Corte disciplinare.

Cosa succede con il no?

La disciplina resta invariata.

Rimane l’attuale sistema un unico ordine della magistratura, con funzioni giudicanti e requirenti nello stesso corpo e sottoposte a un solo Consiglio Superiore della Magistratura.

Il Referendum sulla Giustizia spiegato dal magistrato del CSM Marco Bisogni

Per capire meglio perchè questo Referendum non ha il quorum (la maggioranza del 50% + 1 di votanti non serve per approvare o meno la riforma) e come il Sì andrebbe a cambiare la Costituzione, abbiamo intervistato uno dei membri del CSM, Marco Bisogni.

Facciamo una panoramica su com’è ora il funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura e definiamo ciò che succederebbe nel caso vincesse il Sì. Lo facciamo con Marco Bisogni; magistrato italiano, sostituto procuratore e uno dei venti componenti togati del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).

>> Ascolta il podcast!

Referendum sulla Giustizia del 22-23 marzo, le risposte del magistrato del CSM Marco Bisogni alle vostre domande

Cosa cambia allo stato pratico per i cittadini comuni? Quanto costa in termini economici l’eventuale costituzione di due CSM distinti e di un’Alta Corte della Magistratura? Come sarebbero formati gli organi che la riforma vuole costituire?

E ancora ci interfacceremo con la normativa europea per capire come funziona negli altri Paesi europei, se è vero che questo Referendum inciderà su efficienza e snellimento dei tempi e se la riforma appartiene a un determinato orientamento politico, è una misura di destra o di sinistra?

Il dossier del Ministero dell’Interno

Il dossier del Ministero dell’Interno, realizzato dalla Direzione Centrale per i Servizi Elettorali, costituisce uno strumento di riferimento per comprendere le procedure, le fasi operative e le caratteristiche del voto, destinato sia agli addetti ai lavori sia ai cittadini interessati a un approfondimento puntuale.

All’interno vi sono notizie sui precedenti referendum costituzionali e abrogativi dal 1946 al 2025, sulle varie fasi del procedimento, nonché sulle operazioni di voto e di scrutinio. Inoltre, sono fornite ulteriori informazioni sugli elettori e sulle sezioni, arricchite da numerose tabelle analitiche e grafici.

>> CONSULTA IL DOSSIER DEL MINISTERO.

Hai ancora dei dubbi?

Consulta la nostra sezione speciale dedicata al Referendum

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