Con un comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2026 n.63, il Ministero della Cultura ha reso noto che sul sito della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali è stato pubblicato il D.D.G. del 3 marzo 2026 n.170, che disciplina l’assegnazione delle risorse per l’anno in corso a valere sul Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario.
Si tratta di uno stanziamento complessivo pari a un milione di euro, ripartito tra sistemi bibliotecari e biblioteche scolastiche, con l’obiettivo di sostenere progetti capaci di rafforzare la lettura, la tutela del patrimonio e l’efficienza dei servizi. Il provvedimento chiarisce subito un punto essenziale: non è prevista la partecipazione delle singole biblioteche comunali, mentre possono concorrere esclusivamente reti bibliotecarie formalmente costituite e già operative, oltre alle biblioteche degli istituti scolastici.
Indice
Le domande si presentano online dal 1° al 30 aprile
Le richieste di contributo potranno essere presentate dalle ore 12 del 1° aprile 2026 alle ore 12 del 30 aprile 2026, esclusivamente tramite lo sportello informatico indicato dalla Direzione generale. La procedura richiede una registrazione nominativa, valida solo per questa edizione del contributo, e l’invio della domanda da parte del legale rappresentante per i sistemi bibliotecari o del dirigente scolastico per le biblioteche scolastiche.
Il decreto precisa che la domanda dovrà poi essere firmata digitalmente e ricaricata secondo le modalità indicate nelle linee guida pubblicate sul portale ministeriale. Solo le istanze complete e trasmesse correttamente saranno considerate ammissibili. Per i sistemi bibliotecari sarà inoltre obbligatorio allegare il documento che attesta la costituzione formale della rete, mentre resta esclusa la possibilità di utilizzare il contributo per creare nuovi sistemi o nuove biblioteche.
Chi può partecipare e quali progetti saranno privilegiati
Il Fondo si rivolge dunque a due categorie ben definite. Da una parte ci sono i sistemi bibliotecari, intesi come reti stabili di biblioteche pubbliche e o private che condividono risorse, servizi e professionalità; dall’altra le biblioteche scolastiche, comprese quelle delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie e superiori, purché già attive e operative. Per queste ultime è prevista la possibilità di partecipazione anche per gli istituti paritari senza fini di lucro, mentre restano escluse le biblioteche universitarie.
La Commissione valuterà in via prioritaria i progetti orientati alla promozione della lettura, alla valorizzazione del patrimonio librario e alla tutela bibliografica, premiando iniziative come festival, rassegne letterarie, reading, laboratori di lettura e scrittura, incontri con autori, azioni di inclusione e interventi per migliorare l’accessibilità e l’efficienza degli spazi. Il decreto sottolinea inoltre che l’acquisto di beni e attrezzature non dovrà essere prevalente, ma funzionale allo svolgimento del progetto culturale.
Contributi fino a 15 mila euro e rendicontazione entro il 2027
Le risorse disponibili per il 2026 ammontano a 700 mila euro per i sistemi bibliotecari e 300 mila euro per le biblioteche scolastiche, in linea con i criteri fissati dal decreto interministeriale del 23 marzo 2018. I progetti dei sistemi bibliotecari potranno ottenere un contributo fino a 15 mila euro, mentre per le biblioteche scolastiche il tetto massimo sarà di 5 mila euro.
Le spese ammissibili comprendono allestimenti, servizi tecnologici, promozione, acquisto di materiale librario, compensi per ospiti e relatori, oltre a interventi di catalogazione e manutenzione del patrimonio. Per le scuole sono ammesse anche spese per incarichi esterni qualificati e formazione specifica del personale, purché strettamente legate alla gestione bibliotecaria. Il Ministero pubblicherà sul proprio sito il decreto finale di assegnazione delle risorse e l’elenco degli esclusi: quella pubblicazione avrà valore di notifica, senza ulteriori comunicazioni dirette agli enti. I beneficiari dovranno poi presentare la rendicontazione entro il 31 marzo 2027, pena la possibile revoca del contributo.
>> CONSULTA IL COMUNICATO PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 17 MARZO 2026 n.63;
>> CONSULTA IL D.D.G. DEL 3 MARZO 2026 n.170.
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