Corte dei conti: pubblicati gli esiti dei controlli relativi al 2024

Con la Delibera n. 3/2026/G la Sezione centrale valuta le misure adottate dalle Amministrazioni per rimuovere criticità e disfunzioni

19 Febbraio 2026
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Pubblici i rilievi e la verifica concreta delle correzioni adottate. La Corte dei conti ha approvato la relazione annuale sugli esiti dell’attività di controllo svolta nel 2024, offrendo al Parlamento un quadro sistematico delle irregolarità riscontrate e delle misure conseguenziali attivate dalle Amministrazioni centrali.

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Rilievi condivisi, ma con ritardi

Con la Delibera n. 3/2026/G, la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato ha formalizzato il documento intitolato “Gli esiti dell’attività di controllo svolta nell’anno 2024 e le misure conseguenziali adottate dalle amministrazioni”.

Dalle analisi emerge un dato significativo: le Amministrazioni centrali hanno in larga parte condiviso le osservazioni della magistratura contabile, attivando interventi correttivi per superare le criticità segnalate. In diversi casi, tuttavia, la comunicazione delle misure adottate è avvenuta oltre i termini previsti dalla legge, evidenziando margini di miglioramento nella tempestività delle risposte.

La relazione, predisposta ai sensi della legge 20/1994, fotografa dunque un sistema che reagisce ai rilievi, ma non sempre con la rapidità richiesta dal quadro normativo.

Dal controllo alla verifica dell’efficacia

Per ciascun ambito oggetto di verifica, la Corte mette a confronto raccomandazioni formulate e iniziative realizzate, valutando l’idoneità delle misure adottate al superamento delle irregolarità riscontrate.

Se da un lato si vuole garantire trasparenza verso il Parlamento, dall’altro si rafforza la funzione di monitoraggio della gestione pubblica. Il controllo, in questa prospettiva, assume un ruolo evoluto, orientato non solo alla rilevazione delle criticità ma anche alla verifica dell’effettiva capacità delle Amministrazioni di correggere le disfunzioni.

In linea con le migliori pratiche internazionali, la relazione si configura come uno strumento di accountability e miglioramento continuo, chiamando le Amministrazioni a consolidare sistemi interni di controllo e a tradurre le raccomandazioni in interventi strutturali e misurabili nel tempo

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