IMU, ecco perché l’esenzione spetta solo a un immobile: la conferma della Cassazione

La Corte di Cassazione (Sez. Civile) ha fornito il proprio orientamento tramite l’ordinanza del 27 ottobre 2025, n. 28420

27 Novembre 2025
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Con l‘ordinanza del 27 ottobre 2025, n. 28420, la Corte di Cassazione (Sez. Civile) interviene nuovamente sul tema dell’esenzione IMU, chiarendo in modo definitivo che il precedente orientamento elaborato in materia di ICI non può essere esteso al diverso tributo comunale. La Suprema Corte ribadisce infatti che, per quanto riguarda l’IMU, il riferimento normativo da assumere è l’art. 13, comma 2, del decreto legge 201/2011, convertito nella legge 214/2011, il cui significato è inequivocabile: l’esenzione è riconoscibile esclusivamente per una sola unità immobiliare destinata ad abitazione principale.

>> IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINANZA DELLA CASSAZIONE CIVILE, 27 OTTOBRE 2025, n. 28420.

La Cassazione sottolinea come le norme agevolative, in quanto tali, debbano essere interpretate in maniera rigorosa e non possano essere ampliate oltre quanto previsto dal legislatore. Ne consegue che non è possibile estendere il beneficio ad altri immobili contigui, anche nel caso in cui questi siano stati unificati di fatto e utilizzati unitariamente come residenza principale. L’abitazione principale, ai fini IMU, deve dunque rimanere circoscritta a un’unica unità catastale, senza eccezioni basate su criteri di utilizzo o conformazione degli spazi.

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