I giudici di legittimità ritornano sul tema del pagamento dovuto dai contratti collettivi (dirigenziali o meno) della retribuzione di risultato, in mancanza di assegnazione di obiettivi. Una prima sentenza, che ha affrontato il problema della retribuzione di risultato, è quella del 2017 (Corte di Cassazione, sentenza 28 novembre 2017 n. 28404), secondo cui stante l’obbligo contrattuale (da parte della PA, ai sensi dell’articolo 14 del CCNL 23 dicembre 1999 dirigenza Enti locali), la mancanza di assegnazione degli obiettivi ai dirigenti, pur non potendo ricevere tutela in termini di valutazione del risultato e degli importi previsti dal contratto, è in ogni caso passibile di tutela risarcitoria, qualificabile come perdita di chance riferita alla mancata attribuzione della parte di retribuzione riferita al risultato, trattandosi di una responsabilità propria dell’amministrazione discendente da un obbligo contrattuale della preventiva definizione ed assegnazione degli obiettivi. La Cassazione, con la sentenza 3 luglio 2018 n. 17371, ritorna sul tema specificando che assume valenza essenziale…
La perdita di chance per mancata assegnazione degli obiettivi ai fini della retribuzione di risultato
Le più recenti indicazioni della Cassazione
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