In apertura di deliberazione, sotto la rubrica che introduce le suddette Linee guida, si legge che “la corretta attuazione della riforma dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio disegnata dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, integrato e corretto dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126, costituisce un importante banco di prova per le attività di controllo che la Corte dei conti svolge sulle Regioni e Province autonome nonché sui loro organismi ed enti strumentali.
Le Linee guida
Come ha sottolineato la Corte costituzionale nella sentenza del 13 aprile 2017, n. 80, “l’armonizzazione dei bilanci pubblici è finalizzata a realizzare l’omogeneità dei sistemi contabili per rendere i bilanci delle amministrazioni aggregabili e confrontabili, in modo da soddisfare le esigenze informative connesse a vari obiettivi quali la programmazione economico-finanziaria, il coordinamento della finanza pubblica, la gestione del federalismo fiscale, le verifiche del rispetto delle regole comunitarie, la prevenzione di gravi irregolarità idonee a pregiudicare gli equilibri dei bilanci”.
Il carattere “polifunzionale” dell’armonizzazione dei conti pubblici, messo in luce dalla Consulta, realizza una stretta compenetrazione tra i diversi ambiti di materie che concorrono all’attuazione della tutela costituzionale degli interessi finanziari, tanto che “la finanza pubblica non può essere coordinata se i bilanci delle amministrazioni non hanno la stessa struttura e se il percorso di programmazione e previsione non è temporalmente armonizzato con quello dello Stato”.
>> CONSULTA LA DELIBERAZIONE CORTE DEI CONTI, SEZ. AUTONOMIE, 16 GIUGNO 2017, n. 13.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento