Brunetta prova a mettere il naso anche nelle auto blu degli organi costituzionali. Il presidente della repubblica Napolitano in testa. Obiettivo: fare una statistica reale del fenomeno per predisporre poi soluzioni alternative e meno costose, come il servizio taxi 24 ore su 24, una delle ipotesi allo studio del ministero guidato da Renato Brunetta. Sta di fatto che il dicastero, dopo ministeri, enti pubblici non economici ed enti locali, ora ha bussato anche alla porta di Quirinale, camera, senato, Corte costituzionale e Consiglio superiore della magistratura, che sono dotati di ampia autonomia eppure avrebbero dato disponibilità. Nessuna risposta al momento. Ma la richiesta è partita solo pochi giorni fa. Si attendono però sorprese e anche conferme, come, per esempio, che al Csm sarebbe garantita l’auto di servizio per ogni ex consigliere. La lotta agli sprechi delle auto blu è una delle nuove sfide di Brunetta. Che, in base a una prima stima, ha conteggiato un parco auto nella pubblica amministrazione di 90mila unità per una spesa complessiva di oltre 4 miliardi di euro l’anno. «Penso si possa spendere la metà facendo le stesse cose», ha commentato.
Auto blu, Brunetta bussa pure a Napolitano
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