Il Codacons ha depositato ieri un esposto alla Corte dei Conti del Lazio, relativo ai compensi spettanti a manager e dirigenti di aziende legate al Comune. «Gli stipendi d’oro dei superdirigenti delle aziende capitoline nelle società partecipate (interamente o in parte) dal Comune, rappresentano una questione che purtroppo va avanti da anni, un modus operandi che il sindaco Alemanno sembrerebbe avere ereditato e replicato – spiega l’associazione nell’esposto – Il compenso di alcuni dirigenti, infatti, si aggirerebbe intorno ai 500 mila euro annui superando di gran lunga quello del sindaco Gianni Alemanno pari a 130.172 euro». «Per il caso di società a totale partecipazione pubblica, al Presidente e ai componenti del Consiglio di amministrazione possono essere riconosciuti rispettivamente non più dell’80 e del 70 per cento dell’in-dennità spettante al rappresentante legale del socio pubblico, cioè in questo caso il sindaco».
Stipendi d’oro in Comune denuncia alla Corte dei Conti
Il Codacons
Repubblica, RomaLeggi anche
Pianta organica farmacie: discrezionalità del Comune confermata dal TAR
La sentenza TAR Lombardia (Sez. III), 16 marzo 2026, n. 1252 chiarisce la natura ordinatoria del ter…
17/04/26
Ristrutturazione edilizia: i nuovi confini della demolizione e ricostruzione
La giurisprudenza ridisegna le regole del gioco tra libertà progettuale e neutralità morfologica. Pe…
18/03/26
Subappalto: l’Ue punta alla tutela sul lavoro, competitività a rischio
Il 12 febbraio il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione (2025/2133) di ampia portata volta…
27/02/26
Dai dirigenti di scuola al personale ferroviario: tutele in arrivo
Le due categorie protette si aggiungono a pubblici ufficiali, sanitari e arbitri. Previsti concorsi …
25/02/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento