L’intenzione del Governo di chiudere la partita sul progetto del ponte sullo stretto di Messina era già trapelata e confermata nei giorni scorsi dal ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera, che aveva annunciato l’arrivo di una parola definitiva. Che puntualmente è spuntata sul testo della legge di stabilità. Una decisione, questa, subito bocciata dall’ex ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli – ora senatore del Pdl – che ieri ha parlato di «errore gravissimo».
Sempre sul fronte infrastrutture la bozza di legge di stabilità prevede anche gli stanziamenti per la Tav e il Mose: sul piatto rispettivamente 790 milioni e 1,2 miliardi. Per quanto riguarda la realizzazione della tratta ad alta velocità ferroviaria della Torino-Lione il Ddl, ieri all’esame del Consiglio dei ministri, prevede che «per il finanziamento di studi, progetti, attività e lavori preliminari, lavori definitivi della nuova linea ferroviaria Torino-Lione è autorizzata la spesa di 160 milioni di euro per l’anno 2013, di 100 milioni di euro per l’anno 2014 e di 530 milioni di euro per l’anno 2015».
Per la prosecuzione della realizzazione del Mose – il sistema di dighe mobili per arginare il fenomeno dell’acqua alta a Venezia – la legge di stabilità autorizza, invece, la spesa di «50 milioni di euro per l’anno 2013 e di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016».
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