Sullo sfondo c’è, poi, la questione della legge elettorale, intorno a cui continuano le manovre dei partiti. Intervento che dovrebbe fare da battistrada al resto delle riforme istituzionali.
In attesa di tali sviluppi, il Parlamento prova a imporsi un ordine dei lavori che gli consenta di iniziare a marciare con maggiore lena. Il calendario del l’attività è, tuttavia, ancora striminzito. Tengono banco i decreti legge: in settimana parte presso le commissioni congiunte Finanze e Lavoro della Camera l’esame del Dl sulla sospensione dell’Imu sulla prima casa, mentre le commissioni riunite Lavori pubblici e Territorio del Senato proseguono l’analisi del decreto sulle misure ambientali. Sempre a Palazzo Madama c’è il Dl sul pagamento dei debiti della Pa, assegnato alla Bilancio, la cui scadenza si fa sempre più vicina. Deve, infatti, essere convertito in legge entro il 7 giugno.
Continua, inoltre, l’audizione dei ministri, che illustrano al Parlamento le linee programmatiche dei loro ministeri. In settimana tocca a Gaetano Quagliariello (Riforme costituzionali), Gianpiero D’Alia (Pubblica amministrazione), Maurizio Lupi (Infrastrutture) ed Enzo Moavero Milanesi (Affari europei).
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