Questo articolo è stato letto 370 volte

Decreto Rilancio, capitolo Enti locali: “Questa settimana 1 miliardo trasferito nelle casse dei Comuni”

Decreto Rilancio, capitolo Enti locali: “Questa settimana 1 miliardo trasferito nelle casse dei Comuni”

Dinnanzi alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato si è svolta ieri l’audizione del ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, sulle ulteriori misure economiche adottate recentemente dal Governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Coronavirus (Decreto Rilancio, d.l. 34/2020). Nelle parole del ministro il Decreto Rilancio contiene: “L’impostazione per il rilancio dell’economia che il Governo svilupperà con grande piano ripresa fatto di riforme e investimenti. Ci sono alcuni primi elementi importanti che vanno oltre i mesi dell’emergenza, penso alla eliminazione delle clausole di salvaguardia” e si interviene “su alcuni fattori” per “una ripartenza che sia al passo con le sfide e favorisca la transizione a modelli di sviluppo sostenibile, resilienti e innovativi”.

Decreto Rilancio: le misure immediate e il progetto di riforma fiscale

Il Decreto Rilancio, prosegue Gualtieri, “stanzia ulteriori risorse e contiene misure importanti per affrontare la cosiddetta Fase 2 con l’obiettivo duplice di affrontare la crisi senza precedenti innescata dalla pandemia, con la prosecuzione e il rafforzamento degli interventi già predisposti e fornire stimoli e mettere in campo interventi necessari alla ripresa del Paese”. Si tratta di un provvedimento “che per ampiezza e risorse mobilitate è senza precedenti e d’altronde non poteva che essere così vista la portata della crisi che ha investito il paese e vista la scelta molto chiara del governo di rispondere e reagire a questa crisi con interventi di bilancio e di stimolo economico consistenti e adeguati”.
Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga “siamo intervenuti per snellire le procedure”, ora “invito le regioni a semplificare il meccanismo” dell’anticipo da parte degli istituti di credito, “rendendo disponibili alle banche gli elenchi della cassa autorizzata”.
“Il Governo mantiene l’impegno a realizzare una riforma fiscale ispirata ai principi di semplicità, progressività, riduzione del carico fiscale sul lavoro e l’impresa, digitalizzazione e contrasto all’evasione fiscale”. In vista della “ripartenza” ieri in audizione in Parlamento il ministro dell’Economia ha confermato l’intenzione dell’esecutivo di procedere alla riduzione della pressione fiscale nel nostro Paese. “Il Governo — ha spiegato — mantiene l’impegno a realizzare una riforma fiscale ispirata ai principi di semplicità, di progressività, riduzione del carico fiscale sul lavoro e sull’impresa, digitalizzazione e contrasto all’evasione fiscale”.
Con riferimento alle imprese “l’intervento più rilevante è la cancellazione del saldo 2019 e della prima rata IRAP 2020, una misura importante di sostegno, risultato di un dialogo con il mondo produttivo che ha avanzato una richiesta che abbiamo ritenuto giusto sia pure in parte accogliere: riguarderà tutte le imprese fino a 250 milioni e rappresenta un taglio alle tasse da 4 miliardi per circa 2 milioni di imprese”.

Capitolo Enti locali

“Avvieremo da subito un tavolo di monitoraggio delle entrate degli Enti locali: siamo pronti se necessario a integrare ulteriormente le risorse stanziate”, ha aggiunto Gualtieri. “Una soluzione magica e miracolosa che in una riga dà a tutti ciò che è giusto difficilmente è perseguibile nella pratica” e in ogni caso “non abbiamo ancora ascoltato risposte precise che realizzino questo miracolo”, ha evidenziato il ministro rispondendo alle critiche di chi chiedeva misure più semplici e rapide. “Molte misure sono auto-attuative e già operative – ha aggiunto – e alcune già erogate con tempi che non difficilmente potrebbero essere definiti lenti”.
“Il lavoro è stato ultimato, e già venerdì il primo miliardo di euro sarà trasferito a i nostri Enti locali, con criteri che aiuteranno i Comuni a determinare l’intero ammontare di risorse”, ha concluso Gualtieri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *