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Varata la Legge di Bilancio 2018: le novità di rilievo per gli Enti locali

Varata la Legge di Bilancio 2018

Comincia a prendere forma la Legge di Bilancio 2018. Nella giornata di ieri infatti il Consiglio dei ministri (n. 51) si è riunito approvando il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e al bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. Una Manovra che vale circa 20 miliardi, con la porzione più consistente riguardante tuttavia la sterilizzazione sull’aumento dell’IVA (15,7 milardi). Nel Decreto Fiscale collegato alla Manovra sono inoltre previsti costi per 840 milioni nel 2018 e 340 milioni nel 2019, il resto rimane affidato al testo principale. Soltanto 4 miliardi invece saranno dedicati a misure per la crescita. Le priorità sono le seguenti: occupazione giovanile, gli incentivi alle aziende 4.0 e la lotta alla povertà.

Manovra 2018: le misure per gli Enti locali e il Pubblico Impiego

Ma ecco cosa è previsto a livello generale per la Pubblica Amministrazione e gli Enti locali (elencato in punti sintetici):
– Risorse per Province e Città metropolitane. Viene riconosciuto un contributo alle Province e alle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario per l’esercizio delle funzioni fondamentali in materia di scuole e strade.
– Investimenti Enti locali. Per sostenere gli investimenti degli Enti locali sono previsti spazi finanziari, per gli anni 2018-2023, che consentono l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione Si riconoscono, inoltre, ai comuni contributi, per il triennio 2018-2020, per rilanciare gli investimenti in opere pubbliche. Per gli Enti locali si concretizzano pertanto maggiori spazi di spesa: per i Comuni che hanno realizzato risparmi sui propri bilanci è previsto infatti un finanziamento aggiuntivo da 200 milioni che porterebbe a 900 milioni il valore del Patto nazionale. Per gli Enti che invece non registrano invece alcun avanzo ci sarebbe un contributo diretto di circa 150 milioni per il prossimo anno.
– Rimborsi ai Comuni per minor gettito. Sono assegnate risorse per l’anno 2018 in favore dei Comuni penalizzati dalla sostituzione dell’IMU sull’abitazione principale con la TASI su tutti gli immobili.
– Risorse in favore delle Regioni. Sono stanziate per l’anno 2018  risorse in favore delle regioni per la riduzione del debito e per la riduzione della manovra a loro carico. Inoltre, sono previste anticipazioni di liquidità per la copertura del disavanzo sanitario 2016 della Regione Sardegna.
– Rinnovo contratti Pubblico Impiego. Sono stanziate le risorse per avviare il rinnovo, dopo molti anni, dei contratti del Pubblico Impiego.

Il comunicato stampa relativo all’approvazione nel Consiglio dei ministri n. 51

Cerchiamo ora di delineare una visione generale del provvedimento attraverso il comunicato emesso dall’ufficio stampa del Consiglio dei ministri:
“In considerazione del miglioramento del quadro economico, ottenuto grazie alle riforme avviate dal 2014 e portate a compimento nell’arco della legislatura e all’impegno di famiglie e imprese, e del contesto internazionale favorevole, il Governo ha approvato una manovra indirizzata da un lato al rispetto degli impegni di bilancio presi con la Commissione europea – la correzione del disavanzo strutturale dello 0,3% e il calo del deficit in rapporto al Pil all’1,6% – e dall’altro al rafforzamento di una crescita sostenibile e inclusiva, con la mobilitazione di risorse per il 2018 per circa 20,4 miliardi di euro.
Le coperture, in termini di efficientamento di spesa e maggiori entrate derivanti in gran parte dal contrasto all’evasione, ammontano a circa 9,5 miliardi, mentre 10,9 miliardi rappresentano l’effetto netto espansivo della manovra, che interesserà in particolare le aree meno avanzate del Paese.
Tra le voci principali della Manovra, si conferma la sterilizzazione totale delle clausole di salvaguardia per un totale di 15,7 miliardi. Si eviterà quindi per il 2018 l’aumento delle aliquote Iva e delle accise. Gli altri interventi prevedono per il prossimo anno 300 milioni di investimenti pubblici aggiuntivi, che diventano 1,3 miliardi nel 2019 e 1,9 miliardi nel 2020. Per le politiche a favore dei giovani (essenzialmente la riduzione del cuneo fiscale per le nuove assunzioni con i contratti a tutele crescenti) sono previsti circa 300 milioni che salgono a 800 milioni nel 2019 e 1,2 miliardi nel 2020. Un’attenzione particolare è riservata alle misure di lotta alla povertà, con il reddito di inclusione che viene potenziato di complessivi 300 milioni per il 2018, cifra che si aggiunge agli 1,7 miliardi già previsti a legislazione vigente.
Si potenzia, infine, il contrasto all’evasione fiscale, con l’implementazione di misure già sperimentate, come la fatturazione elettronica e lo split payment (la cui estensione è prevista del decreto fiscale già approvato dal Consiglio dei ministri)”.

>> CONSULTA QUI ALCUNE TRA LE MISURE PIÙ RILEVANTI PRESENTI NELLA MANOVRA 2018 VARATA IERI.

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