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Più di 2300 graffiti “schedati” in città così i vigili tengono il conto del degrado

Nell’infinita lotta ai graffiti, dopo gli appelli del commissario Anna Maria Cancellieri e le iniziative dell’Ascom, è in campo anche la pattuglia «Pandora». Questo l’acronimo di «Pattugliamento anti degrado e osservazione reattiva dell’ambiente», uno speciale servizio dei vigili urbani che ha già schedato 2.301 graffiti e Tag, oltre ad aver fatto 96 multe per «affissioni abusive». Un «catalogo» di firme e scritte ricorrenti sui muri della città come contributo alla battaglia contro il degrado della Polizia Municipale, la più antica d’Italia che ieri festeggiava i 150 anni dalla fondazione, «a cominciare dalla vera e propria piaga del graffitismo selvaggio e deturpante». Cancellare le scritte che «marchiano» ormai tutti i palazzi bolognesi non è così facile: anche il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha sostenuto l’operato della soprintendente Carla Di Francesco che teme gli «interventi fai da te» dei ripulitori di muri e serrande. Ma l’azione capillare dei vigili dovrebbe proprio scoraggiare le «bravate» dei piccoli imbrattatori: uno di loro è stato sorpreso da una pattuglia in bicicletta che controllava i Giardini Margherita mentre disegnava sul muro di un edificio pubblico di viale Drusiani. Tolleranza zero anche per i lavavetri, che si sono visti fare dai vigili urbani 193 multe, insieme a 23 denunce per molestie o disturbo alle persone. «Non abbiamo con questo inteso perseguire talune specifiche povertà – ha detto il comandante Carlo Di Palma a proposito di un’operazione criticata duramente anche dalla Caritas – ma affermare il controllo del territorio come strumento di garanzia per i più deboli e impedire lo sviluppo di focolai di sfruttamento». Una linea che permette al comandante di concludere con un bilancio «positivo» anche l’estate appena trascorsa, ultima tappa di un anno di contrasto ai locali «fracassoni», in cui i vigili hanno controllato 443 pubblici esercizi, hanno fatto 42 denunce per marchi contraffatti e 22 per cittadini privi di permesso di soggiorno. Anche i vigili però devono fare i conti coi tagli, tanto che Di Palma parla di «organico in significativa sofferenza» anche per la «sempre più elevata età media dei componenti». Su questo punto i comitati anti-degrado si scagliano contro l’amministrazione, definendo «incomprensibile il sottodimensionamento del Corpo che da 650 membri è sceso a 580». «Rimaniamo stupiti dei pochi benefici avuti a fronte di un indubbio impegno della polizia municipale – dice Barbara Rinaldi di Al Crusel – evidentemente il Comune non tiene in considerazione le segnalazioni».

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