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Trasferimento di aree non acquistate dai Comuni tramite esproprio

L’Agenzia delle Entrate, mediante la risoluzione n. 87/E, ha effettuato una decisione di rilievo in relazione ad un interpello concernente le imposte agevolate per l’amministrazione comunale. Nella risoluzione si è preso in esame il caso di una convenzione con cui, da un lato, alcuni privati e una cooperativa, proprietari di aree comprese in un comparto Peep, avevano convenuto con il Comune di trasferire al Comune stesso la proprietà delle aree; e, d’altro lato, il Comune ha convenuto la cessione di tali aree a un soggetto attuatore affinché questi attuasse l’intervento edificatorio.

L’Agenzia definisce la seguente statuizione: ovverosia imposta di registro in misura fissa e esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale per:
– l’acquisto da parte del Comune (mediante compravendita o esproprio) di aree comprese nell’ambito di piani edilizia residenziale pubblica (in passato denominati piani di edilizia economica e popolare o, in acronimo, Peep); 
– la successiva cessione da parte del Comune delle aree (in diritto di superficie o in diritto di proprietà) all’impresa che poi svilupperà l’intervento di edilizia residenziale pubblica.
La risoluzione reca rubrica “Interpello art. 11 legge n. 212/2000 – Trasferimento di aree di cui al Titolo III della legge n. 865/71 non acquistate dai Comuni tramite esproprio – Art. 32 DPR n. 601/73”

>> Consulta il testo della risoluzione Agenzia delle Entrate n. 87/E.

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