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Spunta l’estensione dell’Iva per cassa

Fonte: Il Sole 24 Ore

Via libera ai bonus per l’efficienza energetica e le ristrutturazioni edilizie ma senza potenziamento. Disco verde anche per la sospensione del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti. È su questi due punti, oltre alle modifiche sulla riforma del lavoro (si veda l’articolo a pagina 13), che si è concentrata ieri l’attività delle commissioni Attività produttive e Finanze della Camera che stanno esaminando il decreto sviluppo. In queste ore, però, potrebbe concretizzarsi una prima novità di rilievo per le aziende con il rafforzamento della cosiddetta Iva per cassa, che consente di differire l’esigibilità dell’Iva al momento dell’incasso della fattura emessa. È infatti in arrivo un emendamento a firma dei relatori – Raffaello Vignali (Pdl) e Alberto Fluvi (Pd) – che amplierà la platea dei soggetti he possono esercitare questa opzione: imprese con un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro (oggi la soglia è di 200mila euro). L’Iva andrebbe comunque pagata entro un anno. Il meccanismo dell’Iva per cassa, da sempre sostenuto dalle piccole imprese e “sponsorizzato” in passato dallo stesso Vignali, viene giudicato una possibile boccata d’ossigeno per le aziende alle prese con la mancanza di liquidità dovuta, tra l’altro, anche ai ritardi dei pagamenti della Pubblica amministrazione.
Altre novità che potrebbero materializzarsi nelle prossime ore riguardano le bonifiche dei siti industriali (con il caso Taranto in prima linea) e misure di semplificazione, con l’obiettivo di rendere effettivi i tempi di risposta della Pubblica amministrazione.
Bonus per l’edilizia
Se per l’ampliamento del raggio d’azione dell’Iva per cassa sarebbe già stata individuata una possibile copertura, va registrato l’altolà ai numerosi emendamenti sui bonus per l’efficienza energetica e le ristrutturazioni, anche bipartisan, che avrebbero richiesto il reperimento di ulteriori risorse. L’articolo 11 è stato dunque approvato senza modifiche: innalzamento dal 36% al 50% della detrazione Irpef per le ristrutturazioni edilizie (la somma massima detraibile sale da 48mila a 96mila euro) e proroga al 30 giugno 2013 della detrazione Irpef per la riqualificazione energetica degli edifici, che nei primi sei mesi del prossimo anno scenderà però dal 55% al 50%.
Sistri
Anche l’articolo 52, sul Sistri, è stato approvato senza modifiche. Il Sistri viene sospeso fino al compimento di verifiche amministrative e comunque non oltre il 30 giugno 2013. Sarà poi un decreto del ministro dell’Ambiente a fissare il nuovo termine per l’entrata in operatività e comunque, fino a questo termine, sono sospesi gli effetti del contratto tra ministero e Selex-Se.Ma. (Finmeccanica). Il sottosegretario all’Ambiente Tullio Fanelli ha confermato ieri che le imprese che nel 2010 e 2011 hanno versato il contributo annuo per il funzionamento del Sistri, per un eventuale rimborso dovranno attendere gli esiti delle nuove «verifiche amministrative e funzionali». A sollecitare i rimborsi era stato un emendamento Fli respinto dalle Commissioni dopo il parere contrario del Governo.
Terremoto
Via libera anche all’articolo che assegna fondi per circa 80 milioni per la ricostruzione o la messa in sicurezza dei capannoni industriali delle zone di Emilia, Veneto e Lombardia colpite dal sisma. L’articolo stabilisce anche le procedure per realizzare moduli temporanei abitativi e ad uso scolastico o di ufficio nei comuni coinvolti dal sisma. È previsto per oggi, invece, l’esame dei subemendamenti all’emendamento del Governo dedicato alla ricostruzione post-terremoto dell’Aquila.

Le novità e gli articoli approvati

IVA PER CASSA
Atteso un emendamento che amplierebbe la platea di imprese che possono esercitare l’Iva per cassa: con fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro (oggi la soglia è di 200mila euro)

SISTRI
Ok alla sospensione del Sistri fino al compimento di verifiche amministrative e comunque non oltre il 30 giugno 2013. Sospesi anche gli effetti del contratto tra ministero e Selex-Se.Ma.

TERREMOTO
Disco verde a fondi per circa 80 milioni per la ricostruzione o la messa in sicurezza dei capannoni industriali delle zone di Emilia, Veneto e Lombardia colpite dal sisma

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