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Spese di giustizia, Fassino: mirare a soluzione per rimborsare le somme pregresse anticipate dai comuni

“Un intervento che consenta ai comuni interessati di iscrivere a bilancio 2015 una percentuale adeguata delle somme da ristorare”. È questa la richiesta contenuta nella lettera che il Presidente dell’Anci Piero Fassino ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, in tema di spese di giustizia. 
Dopo aver segnalato come “il positivo processo avviato con il trasferimento delle spese obbligatorie di gestione degli uffici giudiziari dai comuni al Ministero della Giustizia, disposto dalla legge di stabilità a decorrere dal 1 settembre, sta registrando sul territorio una fattiva collaborazione a partire dal Ministero della giustizia che ha raccolto la sfida e condiviso l’importanza di adottare una strategia congiunta per assicurare l’ ordinato passaggio delle competenze e per garantire la continuità del servizio giustizia” Fassino sottolinea che “in tale contesto i comuni sono ancora in attesa di una soluzione circa la grave insufficienza dei contributi statali corrisposti a titolo di rimborso delle spese già anticipate dai comuni negli esercizi finanziari 2012, 2013 e 2014”. 
“La questione – aggiunge Fassino – è stata già evidenziata dall’ANCI, da ultimo nella lettera sottoscritta insieme al Ministro della Giustizia Andrea Orlando e trasmessa al Ministro dell’economia e delle finanze, e  sulla quale ad oggi, non abbiamo ricevuto alcun riscontro”. 
Per questa ragione al Presidente dell’Anci “preme segnalare con estrema preoccupazione, l’attuale situazione che pare essere sottovalutata nelle sedi di confronto istituzionali, anche per le ricadute dirette che non permetteranno al 31 dicembre l’ordinata chiusura dei bilanci di numerosi comuni”.

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