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Manovrina 2017, semaforo verde al Senato

L’Aula del Senato ha dato l’ok alla fiducia chiesta dal Governo sul decreto contenente la Manovrina 2017. I voti a favore sono stati 144, i no 104, con un astenuto. Sono risultati presenti 251 senatori e votanti 249. La quota della maggioranza era collocata a quota 125. Attraverso questo voto, Palazzo Madama ha dato il via libera definitivo alla conversione in legge del decreto con la correzione dei conti pubblici di 3,1 miliardi sull’indebitamento netto 2017 (3,4 miliardi strutturali pari allo 0,2% del Pil, come concordato con l’Unione europea).
Il decreto, in scadenza il 23 giugno, è stato blindato dalla maggioranza. Nessuno spazio a modifiche rispetto al testo approvato alla Camera, sempre con ricorso alla fiducia. Tra le novità introdotte a Montecitorio, l’inserimento dei “nuovi voucher”.

Leggi anche Manovrina 2017: il testo ufficiale del DDL di conversione.

Province: una questione ancora aperta

Molto critico in merito a questa “Manovrina correttiva” il Presidente dell’UPI (Unione Province italiane), Achille Variati, per il quale è “mancata la volontà di risolvere la grave emergenza per i servizi assicurati dalle Province: una emergenza causata da tagli irragionevoli e ingiustificati di cui evidentemente ancora non si vuole ammettere l’errore. Saranno i mancati servizi che inevitabilmente ne deriveranno, i diritti allo studio, alla mobilità, alla sicurezza, negati in questo modo ai cittadini, a mettere Governo e Parlamento di fronte alle loro responsabilità”. A parere del numero uno dell’UPI non sono state date risposte in grado di risolvere la grave crisi finanziaria delle Province, impossibilitate ormai a garantire i servizi essenziali assegnati dalla legge, primi fra tutti la gestione, manutenzione e messa in sicurezza di 130 mila chilometri di strade e delle 5.100 scuole superiori italiane (qui disponibili gli emendamenti che erano stati proposti dall’Unione stessa).

Manovrina 2017: tra le altre misure di rilievo per la PA

Tra le altre misure da sottolineare a questo punto dell’iter di conversione del provvedimento, vanno segnalate anche quelle relative al Fondo terremoto, con lo stanziamento di 1 miliardo per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 (nei comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dal sisma viene istituita una zona franca urbana) e le misure “Salva Musei” (dopo la sentenza del TAR che ha annullato cinque nomine di direttori di musei, si rimette mano alla legge per chiarire che nella procedura di selezione pubblica internazionale non ci sono limiti di accesso per gli stranieri).

PER APPROFONDIRE:
– Qui disponibile la Nota riepilogativa ANCI sulla Manovrina;
– Il parere favorevole delle Regioni.

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