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Legge Delrio in Gazzetta Ufficiale

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile la legge 7 aprile 2014, n. 56, quella che prende il nome di Graziano Delrio, l’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

La riforma delle province, dunque, diventa ufficialmente legge dello Stato. Le province tuttavia non spariranno, ma vedranno ridefiniti molti dei loro compiti e, soprattutto, cesseranno di essere organi elettivi. A fare parte delle nuove giunte provinciali e dei nuovi consigli, infatti, i sindaci, gli assessori o i consiglieri eletti dei comuni che appartengono al territorio sotto cui la giurisdizione della provincia rimane.

Altra novità contenuta nella riforma è che nessuna delle nuove cariche amministrative svolte in seno a giunta e consiglio provinciale, percepirà un’indennità: insomma, aumentano i ruoli per i politici e diminuiscono le fonti di reddito.

Sul fronte delle competenze, l’unica, vera funzione di peso rimasta in capo delle province sarà quella all’edilizia scolastica, oltre ad altri servizi non certo secondari, come quello sulle pari opportunità.

Come già detto in precedenza, il vero nodo da sciogliere resterà però, quello dei dipendenti. Visto l’inserimento dell’abolizione delle province nel recente d.d.l. costituzionale, infatti, è possibile che questo sia solo il primo passo verso la soppressione degli enti. E quale sarà il destino delle migliaia di occupati?

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