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Fonti rinnovabili al centro dei piani delle multi utility

Fonte: Il Sole 24 Ore Centro-Nord

Le aziende che gestiscono servizi pubblici locali a rilevanza economica in Emilia-Romagna, come ha dimostrato una recente indagine di Nomisma, non solo contribuiscono per il 4,8% al Pil regionale ma hanno svolto e svolgono una importante funzione anticiclica. E proprio perché consapevoli dell’importante ruolo che svolgono nell’economia regionale, le aziende hanno accolto la sfida lanciata dalla regione Emilia-Romagna per produrre un balzo qualitativo nei consumi, nella produzione energetica, nella lotta all’inquinamento. L’elaborazione del programma attuativo del Piano energetico regionale 2011-2013 è stata un’occasione importante per promuovere un nuovo forte impegno delle aziende multiservizi nella direzione del risparmio, dell’efficienza e della produzione di energia da fonte rinnovabile. Nel prossimo triennio gli investimenti in impianti cogenerativi e nelle reti di distribuzione dell’acqua calda supereranno i 95 milioni. Lo sforzo economico più rilevante sarà però rivolto alla produzione di energia da fonte rinnovabile. In particolare sarà prodotto uno sforzo straordinario per sfruttare il potenziale energetico dei rifiuti a matrice organica, le cosiddette biomasse. In questo specifico settore sarà concentrata la maggiore quantità di investimenti per un valore che supera i 103 milioni. Gli investimenti nelle biomasse saranno in grado di alimentare impianti per una potenza di oltre 32 Mw. Le aziende energetiche aderenti a Confservizi hanno anche manifestato un forte interesse alla produzione di biometano da immettere in rete e utilizzare per usi civili come biocarburante. Gli obiettivi europei in campo energetico prevedono, infatti, che entro il 2020 il 10% del consumo energetico per trasporto arrivi da fonte rinnovabile. Anche sul fotovoltaico ci sono importanti piani d’investimento. In particolare, lo scorso luglio è stato siglato fra aziende dei servizi pubblici locali, Anci, Upi e regione un importante accordo per l’installazione di impianti fotovoltaici sulle discariche esaurite. L’attuazione dell’accordo permetterà di realizzare impianti per una potenza di oltre 40 Mw. Nel fotovoltaico sono inoltre previsti altri investimenti pari a 27 milioni che origineranno una potenza installata di oltre 10 Mw. Non saranno trascurate fonti rinnovabili quali eolico, idroelettrico e geotermia. In questi settori saranno investiti una decina di milioni. Agli investimenti nelle fonti energetiche rinnovabili vanno naturalmente aggiunti gli investimenti nel potenziamento e nell’estensione delle reti gas e delle reti elettriche. Nei prossimi tre anni, le aziende energetiche emiliano-romagnole aderenti a Confservizi investiranno nei settori energetici oltre 478 milioni di euro che origineranno 90,6 Mw di potenza elettrica installata. Si tratta di un grosso impegno che avrà anche un’importante ricaduta occupazionale generando oltre 150 nuovi posti di lavoro. La realizzazione di questi obiettivi sarà assicurata nella misura in cui il governo provvederà a emanare una nuova e adeguata normativa incentivante il settore e la regione, insieme al Programma triennale, approverà coerenti linee guida per la sua attuazione.

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