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Fondo solidarietà comunale, in pagamento 3,2 miliardi per acconto 2016

Il Ministero dell’Interno ha disposto in questi giorni il pagamento della prima rata del Fondo di Solidarietà Comunale 2016, in favore dei Comuni delle regioni a statuto ordinario della Sicilia e della Sardegna. Si tratta di circa 3,2 miliardi di euro, pari al 50% della spettanza annuale complessivamente dovuta, comprensiva delle compensazioni previste a titolo di ristoro dei gettiti aboliti (abitazioni principali, terreni, comodati e concordati ed altre fattispecie minori), come concordato con l’accordo di Conferenza Stato-Città del 24 marzo scorso.

Si ricorda che un riparto integrativo sarà disposto, auspicabilmente, entro la fine di luglio e riguarderà i circa 75 milioni di euro accantonati sempre a titolo di ristori dei gettiti aboliti, al fine di tener conto dell’aggiornamento dei gettiti e dei dati utilizzati per l’elaborazione delle stime.

Inoltre, in occasione dell’acconto dell’IMU di giugno, l’Agenzia delle Entrate tratterrà il 50% della quota di alimentazione dell’FSC 2016, ridotta quest’anno al 22,43% del gettito IMU di base e complessivamente pari a circa 1,4 miliardi di euro.

Si ricorda altresì che le erogazioni in questione non riguardano la perdita di gettito dovuta alla detassazione dei c.d. “imbullonati”, sulla quale sono previste erogazioni specifiche sulla base delle revisioni delle rendite dei fabbricati di categoria “D” che perverranno entro il 15 giugno prossimo. L’Anci ha richiesto l’erogazione di un acconto sui 155 milioni di euro stanziati per questo specifico ristoro, al fine di considerare – in particolare – i casi dei Comuni di dimensioni minori con forte incidenza del gettito da fabbricati “D” sul totale. L’acconto potrebbe essere erogato – se verrà confermata la disponibilità manifestata dal Governo – entro la metà di luglio.

L’erogazione delle somme dovute a titolo di fondo di solidarietà comunale è sospesa per gli enti non in regola con la trasmissione al Ministero dell’Interno dei certificati di bilancio (consuntivo 2015 e previsioni 2016) il cui termine scaduto alla fine di maggio. È prevedibile che il Ministero dell’Interno provvederà, ad una ravvicinata successiva scadenza, alla rilevazione dei certificati acquisiti per assicurare l’acconto FSC 2016 agli enti che invieranno i certificati nelle prossime settimane.

La sovrapposizione al 30 aprile delle scadenze di bilancio, in buona parte innovative per effetto dell’entrata in vigore della riforma della contabilità, ha determinato i ritardi di deliberazione e di trasmissione dei certificati da parte dei Comuni, come sottolineato da Anci ed IFEL nelle scorse settimane. Appare auspicabile un intervento urgente che allunghi i termini di presentazione dei certificati, consentendo così l’ordinata erogazione dell’acconto FSC 2016.

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