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Dl enti locali, cantiere aperto

Resterà aperto ancora una settimana il cantiere del decreto enti locali. Il provvedimento di urgenza, reclamato a gran voce da comuni, province e città metropolitane per risolvere i problemi di sopravvivenza lasciati aperti dalla legge di bilancio, andrà sul tavolo del consiglio dei ministri di questa settimana. Ma avrà bisogno di un supplemento di indagine prima del varo atteso per il Cdm.
Il governo, infatti, non ha ancora sciolto tutte le riserve sullo sblocco del turnover nei comuni e sui fondi ulteriori da riconoscere alle province che intanto (assieme alle città metropolitane) vedono all’orizzonte un sempre più probabile slittamento del termine per l’approvazione dei bilanci di previsione. Nella Conferenza stato-città di ieri l’Anci ha chiesto al ministro dell’interno, Marco Minniti, di spostare il termine dal 31 marzo al 30 aprile. Una proroga quantomai necessaria in assenza di certezze sulle risorse anche se forse un mese di tempo in più potrebbe non bastare per mettere mano ai bilanci provinciali.
«La maggior parte delle Città metropolitane», ha avvertito il presidente del consiglio nazionale Anci e sindaco di Catania Enzo Bianco, «è in condizione di forte sottodimensionamento delle risorse, anche per quanto riguarda i servizi essenziali e ineludibili. Ci troviamo in un contesto generale di fortissima tensione non essendo stati reiterati per il 2017 taluni strumenti finanziari straordinari di indubbia utilità che chiediamo di inserire nel decreto enti locali»…

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