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Codice appalti, passo avanti per la delega: le ultime modifiche

Trasparenza nella partecipazione dei portatori qualificati di interessi non solo nell’ambito dei processi decisionali finalizzati alla programmazione e all’aggiudicazione di appalti pubblici e concessioni, ma anche nella fase di esecuzione del contratto e ‘via’ il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici sull’adozione del Regolamento recante la disciplina esecutiva e attuativa del codice. Sono alcune delle modifiche apportate nell’ultima seduta della Commissione Lavori pubblici al Senato al d.d.l. delega appalti (Atto Senato 1678).

Tra le approvazioni principali, ok alle proposte di modifica dei relatori per lo stop al massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera, cioè quelle quelli in cui il costo della manodopera è pari almeno al 50% dell’importo totale del contratto.

Ok anche all’obbligo per i titolari di concessioni di lavori o di servizi pubblici di affidare tutti i contratti di lavori servizi e forniture relativi alle concessioni tramite gara e all’obbligo per il concorrente di indicare una terna di nomi di subappaltatori in sede di offerta.

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