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Accolto il ricorso dell’Unscp contro la sua esclusione dal tavolo del C.c.n.l. dei segretari comunali e provinciali

Il Tribunale del Lavoro di Roma, riformando l’avversa pronuncia di 1° grado, ha accolto in sede cautelare il ricorso dell’Unione contro la sua illegittima esclusione dal tavolo del CCNL dei Segretari Comunali e Provinciali.
L’ordinanza ha accolto le nostre richieste sia in punto di diritto che in punto di fatto. Ha prevalso, e citiamo l’ordinanza del Tribunale, un “senso di ragionevolezza, vantando, notoriamente, i segretari una professionalità affine, per qualità e consistenza, a quella dei dirigenti, dei quali ereditano, a riprova, il destino, in presenza di mobilità verso pubbliche amministrazioni”.
Più precisamente, il Tribunale ha ritenuto che sussista una vera e propria “obbligatorietà della costituzione di un autonomo contratto collettivo nazionale dei segretari, in funzione del ruolo ricoperto da questi ultimi (non ricompresi tra il personale non dirigenziale del comparto), negoziato separatamente (…) da tempo e finora sempre con la presenza dei naturali rappresentanti (per essere essi unicamente a conoscenza degli interessi da tutelare), a conferma della inammissibilità logica di una assimilazione della categoria a quella del personale non dirigenziale del comparto”.
Questi principi sono quelli che l’Unione ha sempre invocato, a tutela non solo delle proprie prerogative sindacali, ma più ancora e prima di tutto a tutela della stessa dignità della categoria dei Segretari Comunali e Provinciali, che sono figura apicale e centrale del sistema delle Autonomie, e che quindi non potevano e non possono essere assimilati al personale non dirigenziale del comparto, ma hanno invece diritto ad una regolazione contrattuale pienamente aderente alla loro funzione apicale. Vogliamo sottolineare come, fra l’altro, l’ordinanza abbia evidenziato l’illogicità di una negoziazione che esclude i diretti interessati, e avviene tra portatori di interessi diversi da quelli il cui CCNL è in discussione, e l’affinità dei Segretari con i Dirigenti, solo ed esclusivamente con essi.
L’Unione prende atto con vivissima soddisfazione della pronuncia, che fa giustizia, letteralmente, di ricostruzioni illegittimamente riduttive della figura e della professionalità dei Segretari, che tendevano non solo e non tanto a sminuire il ruolo dell’Unione, ma in realtà a sminuire il ruolo e la funzione dei Segretari nei comuni e nelle province. La figura del Segretario, anche da questa pronuncia, risulta invece chiaramente confermata come centrale, apicale, affine a quella dei dirigenti.
Al di là dei limiti oggettivamente connessi alla fase cautelare del giudizio, non può negarsi l’illegittimità dell’attività negoziale fin qui posta in essere dall’Aran senza l’Unione al tavolo delle trattative. Poiché l’ordinanza è prescrittiva a tutti gli effetti riguardo al riconoscimento del pieno diritto dell’Unione a negoziare ogni CCNL dei Segretari, l’Unione ha immediatamente notificato e
fatto conoscere l’esito del ricorso all’Aran, e risulta che la prevista seduta per la stipula definitiva del CCNL relativo al biennio 2008 – 2009 sia stata annullata. Nella pronuncia si riafferma il diritto della Categoria, per il ruolo professionale da essa rivestito, alla propria diretta rappresentatività, che vale per il contratto e, ovviamente, per tutte le altre sedi di confronto. Ci si augura che non si debbano più ripetere azioni che contravvengano a questo basilare principio, azioni che avrebbero il sapore di vere e proprie ingiustizie, se non sopraffazioni.
L’Unione è chiamata da domani, assieme alle altre OO.SS., e nel confronto con l’Aran, ad agire con forza e al tempo stesso con senso di responsabilità, per recuperare una regolazione contrattuale regolare, corretta, svolta rappresentando compiutamente e fino in fondo gli interessi dei Segretari Comunali e Provinciali stessi. Qui non sono in gioco rivincite fini a se stesse, ma la giusta promozione e valorizzazione di una figura che è centrale per assicurare il buon andamento del sistema delle Autonomie.
Ringraziamo tutti i Segretari Comunali e Provinciali che hanno supportato l’Unione, e l’hanno accompagnata in questi mesi difficilissimi. La vittoria è grande, ma nulla è ancora stato ottenuto, se non il nostro diritto a spenderci con ogni energia per la valorizzazione dei Segretari. Lo faremo con passione e senza mai mancare di trasparenza, nella consapevolezza che questa non è l’ora di dichiararci soddisfatti, è l’ora di aumentare il nostro impegno.

>> Contratto, l’Aran convoca l’Unione – La risposta del Segretario nazionale

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