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Rifiuti a Napoli. Ue: Italia rischia sanzioni. Sodano: presenteremo piano ecocompatibile

La Commissione europea denuncia la mancanza di “miglioramenti reali” nella situazione dei rifiuti in Campania e minaccia “sanzioni finanziarie” contro l’Italia, a meno che la situazione non cambi nei tempi richiesti. E’ quanto si legge in una nota del commissario all’Ambiente Janez Potocnik.
“Sto seguendo da vicino la situazione dei rifiuti a Napoli ed in generale dello smaltimento in Campania – ha dichiarato in una nota Potocnik – Guardando le immagini dei media e leggendo le notizie, sono molto preoccupato che così pochi, se non alcun progresso sia stato fatto dal 2007, quando la Commissione europea fu obbligata ad aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia”.
Potocnik si dice poi però “incoraggiato dall’impegno che il nuovo sindaco di Napoli sta mettendo per risolvere i problemi della raccolta dei rifiuti” e ribadisce che la Commissione “è pronta a cooperare con le autorità italiane in ogni modo utile a raggiungere una soluzione positiva”.
“Apprezziamo le parole pronunciate del commissario Ue all’ambiente Janez Potocnik in merito all’impegno messo in atto dall’amministrazione comunale”. E’ stato il commento del vicesindaco di Napoli e assessore all’Ambiente, Tommaso Sodano. “Vogliamo rassicurarlo – ha continuato Sodano – rassicurando quindi anche la Commissione europea, su quanto stiamo attuando a Napoli. La nuova amministrazione comunale, infatti, vuole essere giudicata per le prime misure messe in atto attraverso la prima delibera approvata dalla Giunta e l’ordinanza sindacale. Si tratta di provvedimenti volti alla rimozione immediata dei rifiuti dalle strade, ma anche finalizzati al potenziamento della raccolta differenziata in tutta la cittï¿œ, alla promozione delle isole ecologiche, alla realizzazione degli impianti di compostaggio e dei siti di trasferenza. Soprattutto ci impegniamo ad una prossima presentazione, in sede europea, di un piano strutturale ed ecocompatibile per il ciclo dei rifiuti, capace di rendere autonoma Napoli. E’ necessario, per questo, ottenere lo stralcio della posizione della città in materia dei fondi Fas e Por”.

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