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Enti dissestati, ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato: nuovo modello F

Enti dissestati

Mediante comunicato del 29 novembre 2016 il Ministero dell’Interno rende noto che:
Con la riforma dei sistemi contabili degli Enti pubblici il legislatore ha inteso realizzare un sistema unitario di rilevazione dei fatti gestionali dell’attività delle pubbliche amministrazioni, sotto l’aspetto finanziario, economico-patrimoniale e, infine, per la gestione di cassa.
In tale senso, una  novità significativa della riforma contabile riguarda il bilancio finanziario autorizzatorio che abbraccia, almeno, l’arco temporale del triennio e dove, alle previsioni di competenza, si affiancano le previsioni di cassa, solo però per il primo anno del triennio considerato.
A seguito della suddetta riforma, si è reso, dunque, necessario adeguare il modello F utile all’istruttoria, allegata all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, di cui all’art. 259 del Tuel, ai nuovi schemi di bilancio previsti dalla normativa.

Il modello F costituisce una guida per l’ente locale in dissesto finanziario nel corso della predisposizione della manovra di riequilibrio e di risanamento, pertanto, al fine di non aggravare il procedimento amministrativo, si è ritenuto opportuno utilizzare gli stessi schemi allegati al d.lgs n. 118/2011, in particolare quelli maggiormente significativi ed esplicativi della situazione finanziaria e contabile dell’ente locale.
In particolare, fermo restando, il modello F, tuttora vigente, approvato dalla Commissione per la finanza e gli organici, in composizione integrata, nella seduta del 6 maggio 2008, sono state aggiunte le tabelle relative al fondo pluriennale vincolato ed al quadro generale dell’ultimo rendiconto, adeguate le tabelle relative al bilancio annuale e pluriennale, agli equilibri di parte corrente e di parte capitale, ai nuovi saldi di finanza pubblica, in sostituzione dal 2016, del patto di stabilità interno e, realizzate le necessarie integrazioni normative dei quadri della terza e quarta parte del modello F.
A tal fine, si richiama il precedente modello F e la circolare del 15 maggio 2008, esplicativa, come riferimento nel percorso di formazione della manovra di risanamento.
In ottemperanza ai principi di semplificazione amministrativa, rimangono in essere le tabelle relative al patto di stabilità, al riaccertamento straordinario dei residui al primo gennaio 2015, anche negli anni successivi, in quanto ancora si riscontrano enti locali con ipotesi di bilancio anni 2014 e 2015 ed inoltre, perché le stesse rappresentano uno spartiacque per il passaggio alla contabilità armonizzata, soprattutto per gli effetti finanziari e contabili degli equilibri di bilancio. Successivamente, le tabelle riferite all’anno 2015 e precedenti, perderanno efficacia e verranno espunte dal modello F.

L’ente avrà cura di rappresentare nella tabella relativa agli equilibri di parte corrente e di parte capitale il risultato di amministrazione a seguito del riaccertamento straordinario e dovrà distinguere i vari tipi di disavanzo derivanti dal passaggio alla nuova contabilità armonizzata, ai sensi del D.M. del 2 aprile 2015, specificandone la competenza dell’ente stesso o dell’organo della liquidazione straordinaria e dimostrando la copertura finanziaria nell’ipotesi di bilancio annuale e pluriennale.
Nella selezione delle tabelle e dei dati da rappresentare nel nuovo modello F, si è ritenuto opportuno includere quelle relative agli aspetti fondamentali di carattere finanziario e contabile della manovra dell’ente, escludendo quelle che già costituiscono gli allegati al bilancio da presentare nel corso dell’istruttoria.
Al fine di una maggiore semplificazione ed efficacia dell’azione amministrativa, gli ulteriori ed eventuali aggiornamenti ed integrazioni normative che verranno apportati, dalla Commissione per l’armonizzazione contabile degli enti territoriali, agli allegati del d.lgs n. 118/2011, oggi inseriti nel modello F, in sede di monitoraggio attuativo del nuovo sistema, saranno di volta in volta, automaticamente recepiti nel medesimo modello F.

>> Consulta il Modello F: le parti evidenziate in giallo rappresentano le novità introdotte rispetto al precedente modello.

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