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Bando “sport e periferie”: finalmente operativi i cantieri

Operativi i cantieri

Il bando “sport e periferie”, promosso dal Governo e partito nel 2015 con 100 milioni di euro (nell’arco del triennio 2015-2017) sta finalmente transitando dalla carta ai cantieri. Ciò affiora dall’istantanea scattata dal Coni (Comitato olimpico italiano) in merito all’istruttoria in corso. Ricordiamo che il bando si configura come un Piano che intende promuovere la valorizzazione del territorio, ponendo l’attenzione sulle aree più disagiate delle città, rafforzando il ruolo sociale dello sport come veicolo di ideali positivi e straordinario strumento di aggregazione e di inclusione. Entro la fine dell’autunno tutti i Comuni dovranno completare le procedure amministrative per poter accedere alle risorse assegnate a ogni singolo progetto.

Bando “sport e periferie”

Il bando lanciato dal Comitato olimpico ha scatenato una richiesta importantissima di progetti presentati da 1681 Comuni. Dopo una selezione non semplice è stata definita una graduatoria e ora si stanno assegnando 88 milioni di euro per finanziare i 192 interventi selezionati, su due diversi versanti. La prima vede 27 milioni ripartiti tra una decina di progetti in periferie “simbolo” delle grandi città. La seconda include 183 progetti finanziati con 55,5 milioni di euro.

La collocazione geografica delle risorse assegnate

L’istantanea del Coni si riferisce in particolare all’istruttoria dei 183 progetti, per 55,5 milioni. Di questo valore, il 40% si è già trasformato in cantiere, o è pronto per farlo, perché gli 80 Comuni interessati hanno già firmato le convenzioni oppure stanno per farlo.
Il restante 60% del programma sta marciando e – se i Comuni beneficiari saranno solleciti nel presentare la documentazione integrativa richiesta (soprattutto di tipo progettuale) – si stima che gli appalti potranno andare in gara entro il mese di gennaio 2018. La maggior parte delle risorse assegnate – pari quasi al 70% – è andato a regioni del Mezzogiorno e Isole. Il podio è infatti tutto al Sud. Poi c’è la Sicilia, che ha ottenuto 15,3 milioni di euro. Al secondo posto la Puglia con poco più di 7 milioni, seguita dalla Calabria con 5,6 milioni.
In cima alle richieste ci sono i campi sportivi (calcio), seguiti da centri e palestre polivalenti. Ciò fa comprendere che le risorse messe a bando sono servite a colmare una carenza di strutture di base.

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