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40 Province in squilibrio a causa dei tagli provocati dalla Manovra

Mediante comunicato del 30 giugno 2016 l’Unione delle Province d’Italia ha reso noto che secondo i dati forniti dal Governo in Conferenza Stato Città sono 40 su 74 le Province in squilibrio a causa dei tagli imposti dalla Legge di Stabilità 2015. In totale, solo per coprire la spesa inderogabile (ovverosia stipendi del personale, mutui e contributi allo stato) secondo il Governo mancano all’appello 123 milioni di euro. Ma lo squilibrio è ben maggiore visto che gli Enti di Area Vasta, oltre a pagare stipendi, svolgono funzioni essenziali, prime fra tutti garantire la sicurezza di 130mila chilometri di strade e rendere accessibili, agibili e sicure le oltre 5mila scuole superiori italiane.

Questa la situazione difficile ed “emergenziale” segnalata dal Governo in Conferenza Stato Città, depositando le tabelle di riparto per singolo ente dei 650 milioni di tagli imposti alle Province dalla Legge di Stabilità 2015.

“Una situazione – ha sottolineato la delegazione dell’Ufficio di Presidenza Upi al Ministero dell’interno – su cui non possiamo che opporre tutta la nostra contrarietà. Perché queste tabelle, che confermano quello che abbiamo sempre detto, e cioè che la manovra fatta nel 2015 sulle Province era sbagliata, spalancano una crisi profonda nel Paese. Nei fatti, il Governo attesta l’impossibilità di garantire servizi essenziali ai cittadini che vivono in Provincia, il 76% della popolazione italiana.

“Noi – conclude il Presidente dell’Upi Achille Variati, Sindaco di Vicenza – facciamo appello a Governo e Parlamento, perché si trovino soluzioni finanziarie per riportare equità e assicurare eguali servizi a tutti i cittadini”.

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