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Immigrazione, già in 246 comuni cittadinanza onoraria per figli di genitori stranieri

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In attesa di una riforma della legge sulla cittadinanza per i figli d’immigrati nati e cresciuti nel territorio italiano, crescono rapidamente i comuni italiani che scelgono di conferire ad essi la cittadinanza onoraria. Lo rende noto l’agenzia Redattore sociale, secondo cui “solo un anno fa erano 106, oggi secondo i dati dell’Unicef sono già 246 quelli che hanno aderito a una sollecitazione in tal senso avanzata dalla stessa della sede italiana dell’agenzia Onu per i minori e dall’Anci”.
L’ultima grande amministrazione a compiere questo gesto simbolico è stata L’Aquila. Nel giorno dell’Epifania, nel corso di un consiglio comunale straordinario svoltosi all’Auditorium del Parco, il sindaco Massimo Cialente ha consegnato ad un centinaio di bambini nati in Italia da giovani stranieri la pergamena che riconosce ai giovanissimi ancora senza cittadinanza l’appartenenza simbolica al loro comune, insieme ad una copia della Costituzione. “È normale che bambini nati a L’Aquila siano considerati aquilani a tutti gli effetti – ha dichiarato il sindaco -. È normale riconoscere loro i nostri stessi diritti ed è più che mai necessario accelerare l’italianità di chi in Italia è nato, pur se da genitori stranieri”.
Solo nel 2012, secondo l’Istat, sono stati 80mila i nuovi nati da entrambi i genitori stranieri (il 15% sul totale dei nati) che tuttavia, in base alla normativa vigente, non possono acquisire la cittadinanza dalla nascita.
Tra i 246 comuni accomunati da questa scelta sono entrati nel solo 2013 Milano, Torino, Bologna, Napoli, Pordenone, Perugia, Pesaro Urbino, Crotone, Catanzaro, Savona, Arezzo, Cremona, Ferrara, Salerno, La Spezia.

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