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Fonti rinnovabili, l’’Italia è prima per uso di energia solare

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Italia Paese solare. A dirlo è l’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), organizzazione intergovernativa dell’Ocse che raccoglie i dati di 29 Paesi tra i più industrializzati al mondo. Nel rapporto IEA appena pubblicato “Snapshot of Global PV Markets”, viene riportato che lo scorso anno, la capacità produttiva globale del fotovoltaico è cresciuta di 50 GW, arrivando ad almeno 227 gigawatt. L’aumento più considerevole è stato registrato in Cina, con 15,3 GW in più nel 2015, seguita da Giappone (11 GW), Stati Uniti (7 GW), Ue (7 GW) e India (2 GW). Da sola la regione Asia-Pacifico, rappresenta il 59% del mercato globale dell’energia solare.

Dopo Italia, Grecia e Germania, i Paesi che utilizzano di più il fotovoltaico sono il Belgio e il Giappone, che si attestano al 4%. Troviamo poi la Bulgaria, la Repubblica cieca e l’Australia (3,5%). La Cina, invece, è ventunesima, con l’1% del suo fabbisogno coperto dal fotovoltaico e gli Stati Uniti, nella classifica dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), risultano alal venticinquesima posizione, con meno dell’1% coperto dall’energia solare.

La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente l’energia solare in energia elettrica attraverso l’effetto fotovoltaico, ovvero la proprietà di alcuni materiali semiconduttori di generare elettricità se colpiti da radiazione luminosa. Il silicio, elemento molto diffuso in natura, è il materiale base per la cella fotovoltaica, dispositivo elementare in grado di produrre 1,5 watt in corrente continua, normalmente insufficiente per gli usi comuni. Diverse celle vengono collegate elettronicamente e incapsulate in una struttura a formare il modulo, che è il componente base commercialmente disponibile. Più moduli, collegati in serie e in parallelo formano le sezioni di un impianto la cui potenza può arrivare a migliaia di kW. I moduli possono essere orientati verso il sole su strutture fisse o comunque in grado di seguirne il movimento, al fine di incrementarne la captazione solare. In Italia l’esposizione migliore per moduli fissi è verso sud, con un’inclinazione di circa 30-35 gradi: un impianto fotovoltaico ottimamente orientato ed inclinato può produrre in media dai 1.000 kWh per kWp installato nell’Italia settentrionale ai 1.500 kWh per kWp installato nelle aree dell’Italia meridionale. Nel nostro Paese i comuni con impianti fotovoltaici sono 8.047 (dati 2015). In tutti i comuni italiani, infatti, è installato almeno un impianto solare fotovoltaico e in 6.803 almeno un impianto solare termico. In Italia per il fotovoltaico è il piccolo comune di Macra (Cuneo), con i suoi 60 abitanti, a presentare la maggior diffusione rispetto ai residenti, con una media di 176,5 MW/1.000 abitanti ed una potenza assoluta di 9,7 MW in grado di coprire l’intero fabbisogno energetico, elettrico del territorio.

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