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Delega Fiscale tra aggio ridotto e niente più anatocismo: le novità

Sono cinque, i decreti legislativi di attuazione della delega per il riordino del sistema fiscale (legge 11.3.2014, n. 23) approvati lo scorso venerdì dal Consiglio dei Ministri: le novità principali del decreto sulla semplificazione della riscossione, che quindi chiama in causa Equitalia, riguardano anatocismo (che viene abolito), aggio ridotto e cartelle più leggere via web.

A livello formale manca solo l’ultima approvazione da parte delle Camere (dato che non sono state accolte tutte le osservazioni parlamentari) che dovranno decidere a breve, per poi pervenire all’ok definitivo dell’esecutivo entro la fine del mese.

In linea di massima i cinque decreti prevedono una sorta di “tagliando” per gli sconti fiscali (tax expenditure) che saranno rivisti o cancellati ogni cinque anni, la riorganizzazione delle agenzie fiscali, la modifica dell’apparato sanzionatorio per reati tributari e la riforma del contenzioso tributario, la riorganizzazione delle agenzie fiscali, oltre alla possibilità per l’Agenzia delle entrate di ricorrere a dirigenti “a tempo” per sostituire quelli decaduti dopo la sentenza della Corte costituzionale, nell’attesa che venga bandito l’apposito concorso.

Le novità principali del sistema di riscossione, che riguarda nella fattispecie la p.a., si concentrano quindi sui seguenti punti:
1. Aggi di riscossione ribassati. Gli aggi rappresentano il guadagno che Equitalia, per sé, carica sulle cartelle che manda a casa dei contribuenti (motivo di infinite polemiche). Siccome l’8% è stato considerato iniquo, si passa al 6%del riscosso.  Più nello specifico, se la cartella viene pagata entro sessanta giorni, la percentuale applicata sarà del 3% sul coattivo, rispetto all’attuale 4,65 mentre il restante 3% sarà a carico degli enti impositori. Chi paga dopo i sessanta giorni, assorbirà il 6%Prevista anche l’introduzione dell’aggio dell’1% anche sulla volontaria pagata dopo i sessanta giorni. Tuttavia, per compensare le perdite di Equitalia, l’Agenzia delle Entrate dovrà garantire il pareggio di bilancio, versando una somma complessiva di massimo 125 milioni di euro in tre anni. In più è stata prevista una norma transitoria che garantisce il mantenimento del vecchio regime per i ruoli consegnati fino al 31 dicembre.

2. Niente più anatocismo. L’anatocismo è un particolare fenomeno di cui si parla tanto e riguarda banche, prestiti, ma anche cartelle di pagamento di enti di riscossione. Si tratta degli interessi sugli interessi. Con la vecchia normativa, se un soggetto paga la cartella oltre i 60 giorni consoni, gli interessi vengono calcolati sulla totalità della cartella, quindi calcolandoli sugli interessi già inseriti nella cartella originaria. La delega fiscale fa scomparire questo fenomeno dalle cartelle Equitalia ma non nel sistema bancario e quindi nei prestiti elargiti dagli istituti di credito ai propri clienti. Novità importante anche la concessione di ritardi nei pagamenti delle cartelle o delle rate in caso di dilazione: sarà infatti concesso ai debitori di ritardare con un massimo di 7 giorni il pagamento delle rate senza incorrere in sanzioni, spese ed interessi di mora.

Rateizzazioni. La delega fiscale da ufficialmente il via all’allungamento dei tempi di rateizzazione in quattro anni (in luogo degli attuali 3), in caso di definizione concordata dell’accertamento, con un minimo di otto rate e un massimo di sedici. Per quel che riguarda le somme iscritte a ruolo, Equitalia potrà concedere dilazioni fino a un massimo di 72 rate mensili, dietro mera richiesta del contribuente che dichiari di trovarsi in una situazione temporanea di difficoltà. Ma ciò solo per somme fino a 50mila euro; per le somme superiori, invece, la dilazione potrà essere concessa solo dietro presentazione di adeguata documentazione da parte del contribuente.

4. Invio telematico. Per le imprese sarà possibile anche ricevere nelle caselle di posta elettronica certificata le notifiche delle cartelle esattoriali, senza più riceverle via posta. Questa facoltà dovrebbe essere allargata anche ai privati previa richiesta da parte degli stessi.

>> Lo Stato di attuazione della Delega fiscale

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