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Braccio di ferro governo-Regione “Ora dovete aumentare le tasse”

I pugliesi rischiano un aumento consistente delle tasse. A pretendere l’incremento della pressione fiscale è il ministro dell’E-conomia Giulio Tremonti che ieri, tramite i tecnici del suo ministero, ha avanzato ufficialmente la richiesta. «Il governo Berlusconi – conferma l’assessore regionale al Bilancio Michele Pelillo – ci ha chiesto di introdurre nuovamente le addizionali su Irpef, Irap e carburante che faticosamente siamo riusciti ad eliminare nel 2009». Questa la ricetta individuata dal ministro dell’Economia per rendere più solido il piano di rientro del deficit sanitario da 450 milioni di euro. Nei giorni scorsi, infatti, la bozza presentata dalla Puglia con il taglio di 13 ospedali e la soppressione di 2mila e 500 posti letto, non ha soddisfatto del tutto i tecnici ministeriali. La patata bollente è ora nelle mani della giunta Vendola. «Noi ci batteremo fino all’ultimo per evitare che questo nuovo colpo si abbatta sui cittadini pugliesi» assicura Pellilo, che è al lavoro da martedì, con i dirigenti dell’assesso-rato al Bilancio, per individuare soluzioni alternative. Il buco da coprire è di 88 milioni di euro: «Stiamo cercando di rispondere a questa richiesta del governo senza mettere le mani nelle tasche dei pugliesi – ha detto ieri l’assessore – siamo al lavoro per individuare tra le pieghe del bilancio le risorse autonome necessarie a far fronte a questa esigenza». Se l’operazione contabile andrà a buon fine, un primo segnale arriverà già domani. In via Capruzzi, infatti, comincerà l’iter legislativo per l’assestamento di bilancio. Se l’assessore Pelillo sarà riuscito, nel frattempo, a individuare le risorse per far fronte alle richieste del governo, il documento contabile già depositato presso la segreteria della commissione subirà un profondo mutamento. In ogni caso la strada da seguire sembra obbligata: la sanità pugliese è già stata spremuta come un limone e sarà difficile individuare nuove voci da tagliare subito per soddisfare le richieste di Tremonti. Dopo nuove verifiche l’assessore alla Salute Tommaso Fiore ieri ha confermato: «Escludo nella maniera più categorica che faremo cassa con altri tagli o imposizioni». All’orizzonte non c’è alcuna soppressione di nuovi ospedali o posti letto. I tecnici dell’as-sessorato stanno piuttosto lavorando all’estensione del ticket a pagamento a fasce più ampie di popolazione e ad un inasprimento del blocco del turn over. «Misure certe e rendicontabili» spiegano, come quelle pretese dal ministero. «Ma l’impianto del piano non sarà stravolto». Questa mattina la bozza del documento sarà inviata a Roma per un ulteriore verifica. Sul fronte delle assunzioni ieri dal Consiglio di Stato è arrivata una notizia positiva che dovrebbe essere in grado di sbloccare il progetto di internalizzazione degli operatori sanitari avviato lo scorso anno. I giudici amministrativi hanno sospeso gli effetti di una sentenza del Tar di Bari aveva stoppato l’affidamento diretto dei servizi di pulizia dalla Asl di Foggia a Sanitaserivce. «Siamo nella direzione giusta» ha commentato il consigliere di Sel Arcangelo Sannicandro.

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