Questo articolo è stato letto 0 volte

Velocità a sanzione ridotta

ROMA – Sempre più preziosi i punti sulla patente: arrivano nuove occasioni per perderli, diventa più complesso recuperarli, anche se sono previsti alcuni “sconti” per chi infrange i limiti di velocità. Tutte novità contenute nel ddl sulla sicurezza stradale, che dovrebbe sbarcare in Gazzetta in tempo per l’esodo di agosto. Si è arricchita di nuove voci la tabella dei punti. Se ne perdono fino a 8 per violazioni nei confronti dei pedoni, è stato introdotto un esame per recuperarne 6 (9 per i conducenti professionali), è arrivata la norma del 5 per 3: dovrà ridare l’esame per la patente chi commette nell’arco di 12 mesi dalla notifica della prima infrazione da 5 punti, altre due violazioni da almeno 5 punti. In commissione Lavori pubblici al Senato il relatore Angelo Maria Cicolani (Pdl) cerca la quadra per ottenere la sede redigente che accelera l’iter del provvedimento (contraria solo l’Idv). Si cerca anche spazio per la calendarizzazione in aula la prossima settimana. Sono 25 i punteggi nuovi o modificati dal ddl nella tabella del codice della strada, che entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta. Non piace, soprattutto alle forze dell’ordine, l’alleggerimento della perdita dei punti per chi supera i limiti di velocità fino a 60 km/h. Esattamente saranno tolti 3 punti, invece, di 5 a chi supera il limite di velocità di oltre 10 e di non oltre 40 km/h, mentre ne saranno decurtati 6 invece di 10 a chi supera il limite di oltre 40 ma di meno di 60 km/h. «É senza dubbio commenta Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, Associazione sostenitori amici polizia stradale – un indebolimento della patente a punti. Siamo nel Paese dell’intransigenza permissiva che diminuisce i punti da 5 a 3 alla violazione più gettonata in assoluto, cioè per chi supera di oltre 10 e fino a 40 il limite, ma premia i neopatentati ligi o semplicemente non colti in fallo per carenza di controlli ». Contestato, dunque, anche il punto premio l’anno ai giovani,fino a un massimo di tre. «Non va premiato chi compie il proprio dovere – sottolinea Biserni – ma colpito chi infrange le regole». Attenzione, per violazioni accertate in remoto, chi paga la sanzione da 263 a 1.050 euro può ancora omettere di segnalare chi era al volante per non perdere i punti. Cancellati dalla tabella i 10 punti, sostituiti dalla revoca della patente, per violazioni su autostrade e strade extraurbane principali. Costerà la patente, dunque, invertire il senso di marcia, attraversare lo spartitraffico, effettuare retromarcia, anche sulle corsie d’emergenza, circolare in corsia d’emergenza o nelle corsie di variazione di velocità se non per entrare e uscire dalla carreggiata. Meno 5 punti per neopatentati e guidatori professionali che bevono prima di mettersi al volante. Nuovi punteggi decurtati anche per camionisti e conducenti di bus. Il provvedimento prevede, poi, che sarà un decreto Infrastrutture a individuare i corsi di guida sicura avanzata che consentiranno un recupero fino a 5 punti, ma solo per infrazioni individuate dal dicastero di Matteoli.

Continua a leggere su: Il Sole 24 Ore

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>