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Un registro ci segnala le strade delle multe

Di certezze ce n’è una sola: i controlli automatici di velocità fuori da autostrade e superstrade principali vanno autorizzati dai prefetti. Ma già trovare la lista dei tratti con il nullaosta è un’impresa: non c’è un registro unico e occorre andare sul sito web di ciascuna prefettura, sperando sia completo e aggiornato. Trovata la lista, si scopre che ha solo i tratti potenzialmente soggetti al controllo, a prescindere dall’effettiva esistenza delle postazioni. Così molti si affidano ai navigatori satellitari, che non danno certo garanzie a prova di bomba. D’altra parte, è proprio necessario sbandierare tutti i controlli? Il buonsenso dice di no, la legge dice assolutamente di sì (ma si accontenta che lo si faccia tempestando le strade di segnali “premonitori”). E i poliziotti europei, quando i colleghi italiani raccontano di multe annullate perché non c’era il cartello, ridono di gusto per l’ennesima anomalia del Belpaese. Alla fine, chi non ha nulla da ridere è il cittadino onesto. Quello (ma fino a quando ci sarà ancora?) che quando riceve una multa dice: «Ho sbagliato, dunque pago». In un sistema paralizzato dai cavilli, il modo per farla franca si può sempre trovare. Anche con il temuto Tutor: c’è gente che presenta ricorso sistematicamente perché il sistema di controllo della velocità media non sarebbe tarato. In realtà lo è, ma il problema è un altro: per decidere, il giudice ha bisogno di un certificato di taratura. Per legge, può portarglielo solo un funzionario prefettizio. Ma le udienze in giro sono tante, quindi non è così improbabile che il funzionario non arrivi. Ecco perché c’è chi il ricorso lo tenta sempre e comunque. In compenso, quando si tratta di “provarci”, le pubbliche amministrazioni non sono da meno. Prendete il caso di Lerici, dove gli scrupoli di un comandante dei vigili (poi destituito) avevano bloccato l’invio di multe forse errate o illegittime. Alla notifica ha provveduto il suo successore. Perché era tutto regolare? No, anzi: nel frattempo alcuni verbali sono anche andati prescritti. Tanto che lo stesso dirigente ha stimato un incasso effettivo del 40% (meno le ingenti spese di notifica). Saranno i soldi pagati dai soliti ingenui?

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