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Tributi locali, 2.364 euro a testa

Il “fisco locale” pesa ogni anno per 2.364 euro a testa sui cittadini italiani. A fare i conti in tasca ai contribuenti alle prese con i balzelli di eegioni, province e comuni è uno studio dei tecnici della Camera elaborato in base ai dati forniti dalla Copaff, la Commissione paritetica per il federalismo fiscale. Intanto il Ministro dell’economia Giulio Tremonti, all’indomani dell’annuncio dell’accelerazione sulla fase due del federalismo fiscale, con l’illustrazione degli interventi sull’autonomia impositiva dei comuni, si è detto convinto che sul federalismo municipale e l’imposta unica dei comuni “alla fine verrà fuori un testo condiviso”. “Noi – ha affermato Tremonti – pensiamo che la legge delega sia la via giusta con l’Anci, credo che abbiamo fatto un buon avanzamento con i comuni. Poi leggo di testi cambiati ma credo che alla fine verrà fuori un testo condiviso. Il nostro interesse è la devoluzione impositiva ai comuni senza creare effetti di squilibrio. Sappiamo che ci sono comuni che vivono sui trasferimenti e altri che invece hanno autonomia impositiva, quindi è un cambiamento che non si può fare di colpo”.
Tornando al lavoro dei tecnici della Camera, i dati sono relativi al 2008, l’ultimo anno disponibile. Dall’elaborazione emerge che i più tartassati, nelle regioni a contabilità ordinaria, sono i cittadini Lombardi con 2.697 euro pagati a testa a tutti gli enti territoriali. Le tasse locali più leggere sono invece quelle pagate dai campani che ogni anno sborsano 1.657 euro per finanziare le amministrazioni territoriali. I dati emergono sommando i tributi prelevati da comuni, province e regioni. Tra i primi (i lombardi) e gli ultimi (i campani) in classifica la differenza è di 1.041 euro: in pratica in Lombardia si paga il 63% in più della Campania. Se la media italiana è di 2.364 euro, sono nove le regioni che pagano di più. Dopo la Lombardia si piazzano i lucani che pagano di tasse a regioni, comune e province 2.571 euro. Terzi sono i contribuenti del Lazio (2.546 euro); seguiti da Emilia e Toscana (rispettivamente a 2.541 e 2.501 euro pro capite). Nella parte bassa della classifica, sotto i 2.000 euro di balzelli, ci sono i cittadini della Campania (1.657 euro) del Molise (1.726 euro) e dell’Abruzzo (1.994 euro). Nelle statistiche emergono anche gli importi dei trasferimenti fatti dallo Stato per finanziare la spesa corrente delle amministrazioni regionali. In questo caso, il Molise, che è il penultimo in classifica per livello di tassazione, risulta al primo posto ricevendo dallo stato 1.353 euro per cittadino. Al contrario la Lombardia è penultima per trasferimenti (solo 175 euro a testa) bruciata solo dai 166 euro procapite che il Piemonte intasca dallo Stato. L’importo dei trasferimenti per le regioni ordinarie è in media di 331 euro. Sotto la media sono così anche le Marche (197 euro), la Basilicata (207 euro), la Calabria (208 euro), il Veneto (211 euro) e il Lazio (217 euro).

Trasferimenti
Molise prima per trasferimenti “pro capite”, Piemonte fanalino di coda. Il Molise, che è il penultimo in classifica per livello di tassazione, risulta al primo posto ricevendo dallo Stato 1.353 euro per cittadino. Al contrario la Lombardia è penultima per trasferimenti (solo 175 euro a testa) bruciata solo dai 166 euro procapite che il Piemonte intasca dallo Stato.

Rifiuti
La Campania è la regione nella quale i cittadini pagano più di tutti ai loro comuni la tassa sui rifiuti con 128 euro pro capite all’anno. Anche i cittadini dei comuni pugliesi sono piuttosto ‘salassati’ su questo fronte con 105 euro pro capite versati alle amministrazioni municipali. La tariffa sui rifiuti più bassa è invece quella pagata dai veneti con 24 euro pro capite all’anno. La media è di 78 euro pro capite l’anno.

Auto
Sono i cittadini delle province toscane i più salassati per quanto riguarda l’imposta sull’assicurazione auto. Il costo dell’imposta sulle assicurazioni r.c. auto è in ogni caso piuttosto uniforme nel Paese e è in media di 37 euro pro capite l’anno ma nelle province toscane ne costa 44. L’imposta sull’assicurazione dell’automobile più bassa è quella pagata dai cittadini abruzzesi (26 euro) e molisani (28).

Ici
Ici sulla seconda casa salata per i cittadini liguri. La media dell’imposta comunale sugli immobili sulla seconda casa è stata di 170 euro pro capite, ma i liguri ne pagano 243 a testa. Risparmiano invece i lucani che pagano ‘solo’ 86 euro a testa così come i calabresi che ne spendono 95.

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