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Tpl, il governo studia una penale del 10% per chi non fa le gare

Una riduzione, pari al 10% del valore dei contratti di servizio, del Fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale per le Regioni che non mettono a gara pubblica l’affidamento dei servizi di tpl. La stessa riduzione si potrà adottare se i bandi di gara non rispettano gli schemi definiti dall’Autorità di regolazione dei trasporti. Lo prevede un articolo di una bozza di disegno di legge sul trasporto pubblico locale allo studio del governo. 

L’articolo (“Misure per la liberalizzazione del settore“) specifica che la penale non si applica alle procedure per l’affidamento dei servizi avviate prima dell’entrata in vigore della legge e alle gare affidate con provvedimenti di emergenza in caso di interruzione del servizio o di pericolo imminente di interruzione. Lo stesso articolo stabilisce che “le risorse non erogate” a causa dell’applicazione della penale “sono ripartite tra le Regioni a statuto ordinario che hanno raggiunto gli obiettivi di efficientamento e razionalizzazione della programmazione e gestione del complesso dei servizi di tpl anche ferroviario, secondo i criteri definiti dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2013″.

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