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Terrieri agricoli senza Imu ed ecobonus fino al 2015

Taglio del cuneo fiscale in un’unica soluzione (annuale), concentrando i vantaggi su una platea più ridotta di lavoratori. Proroga al 2015 degli sgravi per l’efficienza energetica, insieme all’esenzione permanente dal pagamento dell’Imu per proprietari di terreni e fabbricati rurali, se coltivatori diretti o imprenditori iscritti alla previdenza agricola. Le commissioni di palazzo Madama mettono nero su bianco ipotesi di modifica alla legge di stabilità 2014, dando pareri sul testo. Idee onerose, che dovranno passare al vaglio delle Commissioni finanze e bilancio, all’interno delle quali verranno definiti gli stanziamenti e le coperture economiche. Sul fronte lavoro, invece, la XI Commissione invita a trasformare il minore prelievo in busta paga, «diviso mensilmente su tutti i redditi medio-bassi, in un’unica erogazione nell’anno», ricalcando l’indicazione che arriva dalla Commissione finanze. Quest’ultima, invece, sollecita la questione Tasi proponendo un ritocco volto a «prevedere per il primo anno l’introduzione di detrazioni di imposta per delineare una curva impositiva maggiormente rispettosa del principio di progressività». Via libera, invece, a tre emendamenti (che dovranno essere depositati presso la Commissione bilancio), in cui si chiede l’incremento delle risorse per la prevenzione e repressione delle frodi e violazioni degli obblighi fiscali e di incrementare risorse sia per la vigilanza del settore finanziario, sia per la restituzione delle imposte. A porre una condizione arrivano, poi i membri della Commissione giustizia: incrementare di 500 agenti la polizia penitenziaria, riducendo da 1.000 a 800 gli ingressi nella Polizia di stato e nei Carabinieri e diminuendo da 600 a 500 le unità previste per la Guardia di finanza. Per i senatori della Commissione industria, invece, è opportuno condizionare l’uso da parte delle banche di fondi arrivati dalla deducibilità delle perdite sui crediti ad un reimpiego in favore del sistema imprenditoriale, laddove, però, sia garantita la continuità aziendale. Dalla ambiente, infine, arriva la richiesta di slittamento dell’ecobonus al 31 dicembre 2015, in quanto «certezza importante per pianificare investimenti di riqualificazione energetica e idrica del patrimonio edilizio»

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