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Stop alle direzioni territoriali per via XX Settembre

Da oggi scompaiono le direzioni territoriali dell’economia e delle finanze. Le funzioni sino ad ora svolte, tra cui il pagamento degli stipendi dei pubblici dipendenti, delle pensioni di guerra e i contenziosi innanzi alla Corte dei conti, passano agli uffici centrali del Mineconomia e alle ragionerie territoriali dello stato. È l’effetto dell’art. 2, c. 1-ter del dl 25/3/2010, n. 40 che ha disposto la soppressione delle direzioni territoriali dell’economia e delle finanze (Dtef), demandando ai dm la riallocazione, sia del personale che delle funzioni, agli uffici centrali del Dipartimento amministrazione generale del Mineconomia (Dag) e alle Ragionerie territoriali dello stato (Rts). Per Vincenzo Patricelli, responsabile fiscale Flp, il Mineconomia «è riuscito a scontentare tutti, in quanto i lavoratori delle ragionerie sono in stato di agitazione in molte sedi, perché non ce la fanno a fare fronte al lavoro loro più quello delle ex direzioni territoriali. Sono a rischio l’assistenza fiscale ai dipendenti pubblici e le strutture antiriciclaggio». Patricelli auspica che il governo «acceleri il varo dell’Agenzia giochi e che il Mef non lasci a se stesso il personale delle ragionerie territoriali». Da oggi, dunque, le funzioni che le soppresse Dtef svolgevano in materia di pagamento degli stipendi ai dipendenti delle amministrazioni periferiche dello stato, sono svolte dal Dag. A questo dipartimento, sono altresì demandate altre funzioni, tra cui la gestione degli assegni in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, la gestione degli assegni e delle pensioni pagabili ai cittadini residenti all’estero, la gestione degli indennizzi per i soggetti danneggiati da complicanze derivanti da vaccinazioni obbligatorie o trasfusioni di sangue. Le ragionerie si occuperanno del pagamento degli stipendi a livello territoriale, così come hanno fatto sino ad ieri le ex direzioni territoriali. Alle Rts spetterà anche il compito di sovrintendere alla concessione e al pagamento delle pensioni di guerra e alla consulenza in materia contrattuale per l’acquisto di beni e servizi. Le ragionerie, altresì, seguiranno i contenziosi sulle pensioni di guerra e sulle privilegiate, in primo grado dinanzi alla Corte dei conti. Alle Ragionerie territoriali dello stato viene assegnato il personale delle ex Dtef che non ha chiesto di passare ai Monopoli di stato: 13 dirigenti, 91 funzionari di prima area, 1035 di seconda area e 640 funzionari di terza, per un ammontare complessivo di 1779 unità di personale.

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