Questo articolo è stato letto 0 volte

«Scuola, niente mensa per i morosi»

BARI – «Chi non paga non potrà usufruire della mensa». L’assessore alla Pubblica istruzione Fabio Losito ieri ha tracciato insieme ai suoi tecnici un resoconto di quanto le famiglie devono ancora al Comune di Bari: 100mila euro di debiti che l’ammi-nistrazione comunale non ha intenzione più di sopportare. Da qui la decisione di non permettere le iscrizioni al servizio di refezione scolastica alle famiglie che non avranno colmato il debito. «Ieri – spiega Losito – abbiamo tracciato un bilancio delle rette per la refezione che le famiglie devono ancora pagare. E abbiamo riscontrato delle incongruenze: ci sono genitori che non hanno mai pagato le rette, a fronte di altri che sono sempre regolari. E questo non è giusto: 100mila euro di debito su un’entrata di 810mila euro è davvero tanto». Il servizio mensa è affidato in proroga, fino a dicembre, alla ditta Ladisa che ricomincerà a distribuire i 5.500 pasti al giorno a partire dal primo di ottobre. «Ma saremo molto ferrei – prosegue Losito – nei prossimi giorni porteremo avanti una valutazione per capire quali e quante famiglie hanno dei debiti nei nostri confronti e le inviteremo a sanare le rette non pagate. In caso di mancata risposta – aggiunge l’assessore – i loro figli non potranno iscriversi al servizio mensa. Sappiamo che è un momento di crisi finanziaria, ma non possiamo accettare che ci sono genitori che pagano regolarmente ed altri che invece fanno quello che vogliono. Non è un comportamento giusto e per questo invitiamo le famiglie a venire a regolarizzare la loro situazione». Il Comune, dopo aver bandito una prima gara risultata deserta, ha dovuto rivedere le tariffe, stanziando due milioni di euro in più, per un totale di 8milioni e 461mila euro in tre anni, per bandire la nuova gara. Sono state riviste anche le tariffe: l’ammini-strazione pagherà 4 euro e 90 a pasto per le scuole materne (fino all’anno scorso era di 4 euro e 169) e 5 euro per le scuole elementari (fino all’anno scorso 4 euro e 389). «Abbiamo portato a termine – prosegue Losito – una ricerca di mercato per capire i costi del servizio in Italia. E abbiamo dovuto apportare dei cambiamenti». Un aumento che avrà anche ripercussioni sulle rette per le famiglie. «Le fasce deboli saranno tutelate – prosegue Losito – aumenteremo solo quelle che hanno un reddito maggiore». L’appalto (le domande scadono il 14 ottobre) ha durata triennale e si divide in due lotti: il primo che raccoglie le scuole di Santo Spirito, Palese, San Paolo, Marconi, San Girolamo, Fesca, Libertà, San Nicola e Murat e il secondo Madonnella, Japigia, Torre a mare, Carrassi, San Pasquale, Picone, Poggiofranco, Mungivacca, Carbonara, Ceglie e Loseto. In un primo momento questo bando doveva concludersi a settembre, in maniera tale da assicurare l’avvio della nuova gestione fin dal-l’inizio di quest’anno, ma il Comune ha dovuto apportare un altro cambiamento al capitolato d’appalto e questo ha causato un rinvio nelle procedure di gara di un altro mese. «Abbiamo fatto in modo – conclude l’assessore – di garantire la refezione comunque per ottobre. Per la nuova gara si penserà a partire da dicembre». Le famiglie che vorranno iscrivere i propri bimbi alla mensa potranno farlo, consegnando la domanda in assessorato. L’importante è chiarire la propria posizione economica, altrimenti, sul modello di altri comuni di Italia, arriverà lo stop da parte dell’amministrazione comunale di Bari. Non è la prima volta infatti che un comune prende una posizione nei confronti dei morosi per la refezione scolastica: una decisione simile a quella di Bari è stata presa ad esempio a Padova.

Continua a leggere su: Corriere del Mezzogiorno, Bari

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>