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Rivoluzione in farmacia

Non solo gli infermieri, ma anche i fisioterapisti, affiancheranno i farmacisti nell’attività in farmacia. È una delle novità proposte dal Ministro della salute Ferruccio Fazio nel disegno di legge delega “recante sperimentazione clinica ed altre disposizioni sanitarie”, approdato venerdì scorso sul tavolo del Consiglio dei Ministri per una prima discussione, che prevede tra l’altro una limitazione delle incompatibilità delle professioni, ad eccezione dei medici che resteranno fuori dalle farmacie. Il disegno di legge è finalizzato a prevedere, spiega una nota di Palazzo Chigi, “incisive misure per garantire una maggiore funzionalità, qualità ed efficienza delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale, al fine di corrispondere in maniera sempre più qualificata alle necessità dei cittadini. Gli interventi riguardano i settori della sperimentazione clinica, della ricerca sanitaria, della sicurezza delle cure, la riforma degli ordini delle professioni sanitarie, le attività idrotermali, il fascicolo sanitario elettronico e il codice identificativo dell’assistito”. Le misure del disegno di legge, il cui esame proseguirà in una delle prossime riunioni, rientrano nel progetto generale di riordino delle farmacie varato con la legge 69/2009, per le quali il ministro ha assicurato nei giorni scorsi che sono in arrivo i 4 decreti attuativi. Con l’emanazione dei decreti la farmacia potrà possibile ad esempio, prenotare gli esami, consegnare i referti, gestire gli infermieri a livello di assistenza domiciliare, fare attività di prevenzione primaria. Da segnalare, tra le altre novità in dirittura, che anche gli odontoiatri avranno il loro ordine professionale. Entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge delega, si legge infatti nel testo di 19 articoli tra i quali quello sulla riforma degli ordini, il Governo dovrà emanare “uno o più decreti legislativi per il riordino della disciplina degli albi, degli ordini e delle relative federazioni nazionali dei medici, chirurghi e degli odontoiatri, dei farmacisti e dei medici veterinari”. Tra questi decreti si dovranno prevedere “le modalità in base alle quali costituire un ordine specifico per la professione odontoiatrica”, fermo restando “l’obbligo di iscrizione per l’esercizio specifico della professione”. Agli ordini e alle federazioni, poi, andranno applicate le leggi in materia di pubblico impiego, il controllo della Corte dei conti, ma si prevede che “non si applichino le norme in materia di razionalizzazione, riduzione e contenimento della spesa pubblica”.

CERTIFICATI MEDICI ON LINE
E sempre in tema di sanità, il Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione e la FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) hanno precisato in una nota che le procedure di trasmissione on line dei certificati medici non sono state oggetto di proroga ma che, a seguito della riunione in sede tecnica dello scorso 15 luglio e valutate le criticità in corso di risoluzione, si è ritenuto di proseguire con le procedure di collaudo, che pertanto non potranno concludersi entro il termine ordinatorio, originariamente previsto, del 19 luglio. “Come è noto”, si spiega, “durante il periodo di collaudo non è attivo il sistema sanzionatorio in caso di mancata trasmissione. Si invitano tuttavia i medici, nell’ambito delle concrete possibilità tecniche, ad attuare la modalità di certificazione telematica onde consentire l’ottimizzazione del sistema”.

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