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Proposta Immobili 2016: i comuni possono segnalare i beni da vendere

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Si cercano soldi e per il secondo anno consecutivo prende il via la “Proposta Immobili”, l’iniziativa del Dipartimento del tesoro dell’Agenzia del demanio per segnalare i beni da valorizzare o vendere. Sono infatti partite le lettere del direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via, e del direttore dell’Agenzia del demanio, Roberto Reggi, con cui si invitano gli enti territoriali e gli altri soggetti del settore pubblico a segnalare gli immobili di loro proprietà da valorizzare o vendere. In una nota congiunta le due strutture ricordano che l’iniziativa, giunta alla seconda edizione, ”si conferma una rilevante operazione di individuazione e ricognizione del patrimonio pubblico da coinvolgere in operazioni di valorizzazione, riuso o dismissione”.

Il progetto si propone anche di offrire supporto tecnico agli enti proprietari di asset inutilizzati o scarsamente utilizzati per individuare il loro migliore impiego, la loro eventuale trasformazione o dismissione, coordinando le varie iniziative sul territorio e mettendo in comunicazione domanda e offerta del settore. L’obiettivo finale, si sottolinea, ”è quello di generare risorse per le amministrazioni pubbliche attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare concorrendo altresì a stimolare lo sviluppo economico e sociale su tutto il territorio”.

Con ‘’Proposta Immobili 2015’’, la prima edizione del progetto, sono stati individuati circa 700 asset di proprietà pubblica su cui attivare operazioni immobiliari. Per circa il 40% di essi sono stati avviati percorsi di valorizzazione o alienazione. Ad esempio, un portafoglio di 9 immobili di pregio è stato già inserito nel fondo immobiliare Fiv comparto extra di Cdp investimenti sgr. Per il restante 60% sono in corso le attività di analisi e valutazione, finalizzate ad attribuire la possibile destinazione finale.

La seconda edizione allarga la platea degli interessati includendo nell’iniziativa tutti i comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti e i comuni con vocazione turistica – nella prima edizione erano coinvolti soltanto i comuni di grandi dimensioni – oltre alle regioni, province, città metropolitane e altri enti pubblici. Gli immobili candidabili sono suddivisi in due macro-categorie: quelli con destinazioni di mercato già definite e quelli che invece richiedono un piano di sviluppo, che va sintetizzato per grandi linee nella candidatura. Come l’anno scorso, sono esclusi i terreni agricoli e le aree a vocazione agricola.

Le informazioni di dettaglio sul progetto sono pubblicate sul sito internet del dipartimento del Tesoro, e sul sito dell’Agenzia del demanio, dove sono scaricabili anche la domanda di partecipazione e la scheda di candidatura degli immobili, che dovranno essere inviate tramite posta elettronica entro il 20 giugno 2016. Per assicurare il più ampio supporto, anche in fase di predisposizione delle candidature, è inoltre attivo uno sportello tecnico-amministrativo in tutte le direzioni regionali dell’Agenzia del demanio.

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