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Piano emissioni zero in centro a Roma

Zone a emissione zero nel centro storico, e quindi off-limits a tutti i veicoli, accessi nell’anello ferroviario regolamentati con bonus mobilità, una sorta di pacchetto ingressi in stile Ecopass di Milano, via i parcheggi sulle arterie principali della Capitale per fluidificare il traffico, revisione delle tariffe delle strisce blu. Ma anche un trasporto pubblico più efficiente, più accessibile. E una mobilità ‘smart’ all’insegna della condivisione: dal potenziamento del car e bike sharing al mobility management, dalla creazione di isole ambientali fino ad un aumento dei nodi di scambio sul Gra. Questo a grandi linee il nuovo piano generale del traffico urbano di Roma presentato la settimana scorsa dall’assessore capitolino alla Mobilità Guido Improta.
“Sono molto orgoglioso che venga presentato dopo 15 anni un piano che serve per migliorare la qualità della vita delle persone che così recupereranno tempo per la loro vita”, dice il sindaco Ignazio Marino. Perché i romani nel traffico perdono 135 milioni di ore l’anno. Il nuovo modello di gestione della mobilità prevede la divisione della Capitale a sei zone e non più a quattro: area centrale-Mura Aureliane dove l’obiettivo è quello di ridurre al massimo il traffico di veicoli privati; anello ferroviario dove si prevede una regolamentazione degli accessi con mezzi privati, la riorganizzazione della rete distribuzione merci e del Tpl e lo sviluppo di sistemi di sharing quali car, bike, van; circonvallazione esterna con la fluidificazione della viabilità sulle arterie principali che passerà attraverso l’eliminazione dei parcheggi e la creazione di micro parcheggi di scambio e corsie preferenziali per bus. E ancora il Gra, dove si cercherà di potenziare l’intermodalità con bus e metro nonché mettere in sicurezza fermate e percorsi di accesso al tpl; ed infine le ultime due zone Extra Gra e La città verso il mare dove si prevede il potenziamento della ferrovia Roma-Lido. Tra gli obiettivi del nuovo piano generale del traffico urbano l’aumento del 20% la velocità commerciale del servizio di trasporto pubblico sugli assi portanti attraverso corsie preferenziali e itinerari a priorità semaforica, incrementare del 20% gli utenti di bus, metro e tram ed arrivare sulla ciclabilità al 2% d’uso sistematico entro due anni ed al 4% su base cittadina.

(Fonte: Ansa)

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