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Più tasse sulla casa poco isolata

In Gran Bretagna pagheranno più tasse i proprietari delle case che sprecano energia. E non sono spiccioli: si tratta di migliaia di sterline aggiuntive nel caso in cui le abitazioni non siano sufficientemente isolate, abbiano un vecchio boiler o serramenti che lasciano passare troppa aria. Il governo sta preparando un provvedimento che punta a una maggiore sensibilità sul risparmio energetico. I nuovi proprietari, dal canto loro, potranno reclamare i soldi delle multe nel caso facciano i lavori di miglioramento entro alcune settimane dall’acquisto dell’abitazione. A dare manforte all’iniziativa saranno le tecnologie dell’immagine. Un apposito programma permetterà di vedere le zone della casa nelle quali il calore si disperde: sono colorate di rosso, quindi immediatamente visibili. Le misure punitive si stanno facendo largo dopo che i ministri hanno verificato che le sovvenzioni e altri incentivi per installare materiale isolante hanno effetti modesti e vengono ignorati da molti cittadini. Una fonte del governo di Londra ha spiegato che non c’è altro modo di fare progressi nella riduzione delle emissioni provocate dalle case. Le sanzioni dovrebbero entrare in vigore nel 2012, quando il programmato Green deal permetterà ai proprietari di ripagare i lavori di ammodernamento con i soldi risparmiati sulle bollette energetiche. L’incentivo sarà fatto di una multa e di un rimborso. Chi non si adeguerà dovrà sborsare la tassa extra dello 0,5%, al livello più alto dell’imposta. A chi farà i lavori minimi richiesti sarò restituito quello 0,5% e andrà uno 0,5% addizionale. Il programma sarà inizialmente applicato ai 3,8 milioni di case che rientrano nelle fasce F e G in termini di efficienza energetica. Da due anni le abitazioni messe in vendita devono avere un certificato che le inserisce in una delle sette fasce, che vanno dalla A alla G. Si evita la multa se non si oltrepassa la E. Le regole saranno probabilmente inasprite col passare del tempo, con oltre 20 milioni di proprietari destinati a diventare punibili. L’Energy saving trust, organizzazione non profit voluta dal governo per il risparmio energetico, ha calcolato l’anno scorso che l’85% delle abitazioni nelle fasce F e G possa essere migliorato con una spesa inferiore a 5 mila sterline (5.900 euro). Tuttavia i proprietari del restante 15% devono fa fronte a un costo fino a 10 mila sterline, il doppio, per essere in regola con i nuovi standard. James Cameron, vicepresidente del fondo di investimento Climate change capital, ha detto che il progetto governativo ha la capacità di mettere a disposizione della popolazione le risorse della finanza in un’ottica di miglioramento energetico.

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