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Patto variabile per regioni ordinarie e speciali

Triplice articolazione per il nuovo Patto di stabilità di regioni e province autonome. I relativi vincoli, infatti, sono declinati in modo differenziato, rispettivamente, per regioni ordinarie e regioni speciali e, nell’ambito di queste ultime, per il Trentino-Alto Adige. A chiarire nel dettaglio la disciplina è il decreto del Mef che definisce le modalità di monitoraggio e certificazione. Il provvedimento, anticipato sul sito della Rgs, è in attesa di essere pubblicato in G.U. Entro un mese dalla pubblicazione, ogni ente dovrà fornire le risultanze relative al primo trimestre, mentre per quelli successivi la scadenza è fi ssata 30 giorni dopo la fi ne del periodo di riferimento. Come al solito, invece, la certifi cazione fi nale dovrà essere trasmessa entro il 31 marzo del 2015. Alle regioni ordinarie, il Patto impone obiettivi espressi in termini di tetto di spesa calcolati secondo la c.d. competenza «eurocompatibile», che considera, per alcune voci, i dati di competenza (impegni) e per altri i dati di cassa (pagamenti). Dal 2014 è stata abbandonata le regola della competenza pura. La spesa eurocompatibile è la grandezza di riferimento anche per le regioni speciali, le quali, tuttavia, seguono regole in parte diverse. Un regime ulteriormente peculiare, infi ne, si applica al Trentino-Alto Adige: in tal caso, gli obiettivi sono espressi in termini di saldo di competenza mista, in parziale analogia con quanto previsto per province e comuni con più di 1.000 abitanti.

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