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Nel decreto milleproroghe sì alla maxiproroga per i comuni. Tutte le novità

Rientra a sorpresa nel milleproroghe, dopo la levata di scudi dei comuni, la possibilità di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per le spese correnti, mentre per i terremotati abruzzesi la riscossione delle imposte non versate non riprenderà prima del 30 giugno 2011. Queste le principali novità contenute nell’ultima versione del decreto legge milleproroghe (che pubblichiamo qui sotto), che potrebbe però subire qualche minima modifica in attesa dell’uscita sulla gazzetta ufficiale attesa per oggi.

La novità più significativa e indicativa di una progressiva delegificazione dei contenuti della maxi norma di proroga di fine anno è il ricorso allo strumento del decreto del presidente del consiglio dei ministri per stabilire i confini della proroga di ben 65 provvedimenti anche di rilevante importanza. Mentre il comma 1 dell’articolo 1 fissa uno slittamento generale al 31 marzo 2011 di tutti i termini in scadenza prima del 15 marzo 2011 (praticamente quasi tutti) e indicati nella tabella 1 allegata alla norma, il comma 2 dispone che saranno uno o più Dpcm a decidere un’ulteriore proroga dal 31 marzo al al 31 dicembre 2011. Naturalmente i Dpcm dovranno essere emanati «di concerto» con il ministero dell’Economia.

Trattandosi di proroghe «non onerose» per definizione, potrebbe quindi risultare poco probabile uno slittamento oltre il 31 marzo dell’obbligo di denuncia al catasto dei fabbricati fantasma, perché esigenze di cassa, soprattutto ai fini Ici, sconsigliano fortemente lo spostamento dei termini. All’atto della denuncia, infatti, c’è da aspettarsi che i proprietari dichiarino che l’ultimazione del fabbricato è stata assai recente, quindi non si crea base imponibile per i mesi precedenti.

Quanto all’utilizzo del 75% gli oneri di urbanizzazione per le spese correnti (una partita che vale 2 miliardi di euro), si tratta di una norma che appare monca: gli oneri entrano in un elenco di regole prorogate per ora sino al 31 marzo. Perché diventi davvero operativa, la seconda proroga al 31 dicembre 2011 è però indispensabile. Anche così, però, la dilazione funzionerebbe solo per un anno: il contributo dei permessi da costruire potrebbe essere contabilizzato solo nel bilancio annuale, mentre per 2012 e 2013 si dovrebbe continuare a contare su altre entrate. Spunta anche la proroga per il contributo all’agenzia dei segretari, abolita la scorsa estate.

L’appuntamento del milleproroghe con la Gazzetta Ufficiale, dopo la firma del Capo dello Stato di ieri pomeriggio, potrebbe essere già fissato per oggi. E tra le novità dell’ultima ora anche la riproposizione per l’anno d’imposta 2011 della deduzione forfettaria sul reddito d’impresa dei benzinai (24 milioni alla base dell’accordo anti serrata siglato ieri a Milano con il governo, si veda il servizio a pagina 21). Con il decreto, inoltre, arrivano le risorse necessarie (19,1 milioni di euro) per garantire l’operatività degli sportelli unici per l’immigrazione nei compiti di accoglienza e integrazione degli uffici delle questure alle prese con le pratiche di emersione del lavoro irregolare.

Tra le conferme il rifinanziamento del 5 per mille per 400 milioni complessivi di cui uno destinato al sostegno e alle cure dei malati di Sla, così come la proroga al 30 giugno 2011 dei bonus fiscali per le imprese cinematografiche. A finanziarli (45 milioni) sarà il fondo finanza d’impresa e non più l’euro aggiuntivo sui biglietti di ingresso.

Confermata anche la proroga di sei mesi della sospensione degli acconti di novembre per gli alluvionati del Veneto. Sempre in tema di calamità naturali per i terremotati dell’Abruzzo, come detto, la ripresa della riscossione delle somme dovute dall’aprile 2009 potrà slittare al 30 giugno 2011. Sarà un Dpcm a fissare la ripresa dei versamenti delle rate dovute e sospese fino a giugno.

Nelle novità inserite nell’elenco delle cosiddette proroghe non onerose hanno trovato posto il contrasto all’esercizio abusivo del servizio taxi e di noleggio con conducente, il commissario di controllo sulle quote latte, nonché la norma salva-Bingo che abbatte il prelievo erariale in favore del ritorno in vincite per i giocatori pari al 70 per cento.

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