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Nasce a Empoli il termovalorizzatore “tascabile”

Si chiama Nse Start. E’ una sorta di termovalorizzatore a dimensione aziendale, piccolo e trasportabile, a basso impatto ambientale, capace di trasformare in energia l’incenerimento di qualsiasi tipo di rifiuto con una stupefacente resa. Promette una rivoluzione: l’impianto va dove sono i rifiuti e non più viceversa. Se nell’arco di qualche anno una ventina di industrie toscane si dotassero di Nse Start – come prevede il business plan dell’azienda che produce la macchina – il problema dello smaltimento dei rifiuti subirebbe un’accelerata verso la soluzione e il traffico veicolare dei trasporti diminuirebbe. A realizzare questi innovativi impianti, su brevetto tutto toscano, è la Nse Industry spa di Empoli, una start-up che nasce all’insegna di una forte responsabilità sociale: la nuova macchina sarà ceduta e installata solo al termine di un processo partecipativo che coinvolgerà lavoratori dell’industria destinataria, cittadini e imprese del territorio interessato perché diano il loro assenso all’opera-zione. Senza il loro placet, non se ne farà di nulla. Federalismo ecologico e filiera a chilometri zero del ciclo dei rifiuti ispirano, dunque, questa singolare iniziativa imprenditoriale, che ha ricevuto ieri la benedizione del presidente della Regione Enrico Rossi, intervenuto all’inaugurazione del nuovo stabilimento. Sull’azienda di Empoli scommettono «360° Capital partners», che si è accaparrato azioni della nuova spa per 1,5 milioni, il fondo Toscana Innovazione gestito dalla nostrana Sici (di 500.000 euro la sua sottoscrizione) e sei soci locali che hanno sborsato i rimanenti 500.000 euro dei 2,5 milioni di capitale sociale. Tra loro anche i fondatori dell’impresa, Nicla Pucci, di Capraia e Limite, manager di lungo corso che ha deciso di mettersi in proprio e che della Nse assume la presidenza e la carica di amministratore delegato, e l’in-gegnere fiorentino Jacopo Sodini, che sarà il responsabile dell’area tecnica dopo aver maturato esperienze in Italia e all’estero nel trattamento tecnico dei rifiuti e nella produzione di energia elettrica. Nel giro di qualche anno l’azienda si propone di occupare una trentina tra tecnici specializzati e amministrativi. Dà lavoro all’indotto per la fornitura di componentistica e opere di carpenteria. Nse Start, che ha un prezzo intorno a 7-8 milioni di euro, si offre a cartiere e concerie per smaltire sul posto e trasformare in energia scarti di lavorazione che attualmente vengono «eliminati» al termine di lunghi, costosi e inquinanti viaggi dei tir. Ma può trattare anche gomme, pneumatici, rifiuti ospedalieri, altri «speciali». La macchina lavora a ciclo continuo e richiede poco personale, assicura una resa energetica superiore agli standard attuali. E’ frutto del genio di Enzo Morandi, responsabile del Centro Ricerche Toscano, che ha registrato brevetti europeo e internazionale. Oltretutto si prospetta come un interessante business. «Pensiamo di occupare una quota di mercato interno ed estero di tutto rilievo» dice la presidente Pucci.

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