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Meno vincoli sul piano casa

Il Piano casa della Puglia sarà applicabile anche agli edifici plurifamiliari e il concetto di contiguità degli immobili (per cui si richiede l’ampliamento) varrà sia in senso orizzontale che verticale. La regione cambia la legge 14/09 per semplificarla e superare le criticità sollevate da Ordini professionali e comuni. Le nuove regole sono frutto di una concertazione conclusa dall’assessore all’Urbanistica, Angela Barbanente, e ora sono in uno schema di disegno di legge varato dalla giunta, che prevede atti di giunta per disciplinare i dettagli. Su demolizioni e ricostruzioni il testo punta a non stravolgere la strumentazione urbanistica vigente e alterare il territorio: ammesse ristrutturazioni su almeno il 50% della volumetria degli immobili destinati a residenza (e non più sul 75%). Si potrà dimostrare l’avvenuto accatastamento prima della presentazione della Dichiarazione inizio attività o dell’istanza per il permesso di costruire. Innalzato il tetto di cubatura degli edifici residenziali: l’ampliamento massimo, nel limite del 20%, non deve sarà di 1.500 metri cubi (rispetto ai 1.000 attuali). Tutti gli interventi edilizi dovranno rispettare il protocollo Itaca 2 su risparmio energetico e bioedilizia. «Abbiamo mantenuto gli impegni col partenariato senza preconcetti, ma restiamo convinti che per superare la crisi dell’edilizia vanno incentivati interventi che rispondano alla domanda di qualità, recupero dell’esistente e riqualificazione urbana», dice Barbanente

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